L' 8xmille, l'Abruzzo e le contraddizioni del governo Berlusconi

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

Era da un pò di anni che cercavo di capire il funzionamento dell'8xmille, inventato da un giovanissimo e rampante professore di Economia di nome Giulio Tremonti. E ancora una volta devo ringraziare l'Uaar (www.uaar.it) per aver aperto un sito appositamente sulla questione (www.occhiopermille.it) molto chiaro sul subdolo funzionamento  di questa fonte di oro (l'ennesima) per la Chiesa.
E proprio mentre cercavo qualche informazione scopro che da Pescara giungono buone nuove.Dopo giorni e giorni di proclami di Berlusconi in cui si parlava di palate di soldi per ricostruire l'Abruzzo, così tanti che si potrebbe rifare pure la Campania da capo, si scopre che i soldi non ci sono, che c'è appena un milione. E la provincia ha sentito il bisogno di tutelarsi:ecco la delibera

Pescara 22 Aprile 2009, Consiglio Provinciale di Pescara

"Considerato il tragico evento sismico che nella notte del 6 aprile ha causato considerevoli perdite umane nella Città de L'Aquila e nel territorio circostante;
Rilevato che anche nella provincia dell'Aquila e nelle restanti province della Regione si segnalano gravi danni sia alle abitazioni civili che al patrimonio immobiliare pubblico;
Considerato che tutte le forze politiche, sociali e civili dell'intera nazione sono impegnate nella risoluzione delle innumerevoli problematiche conseguenti all'emergenza in atto;
Considerato che una gran parte del patrimonio immobiliare complessivo della Regione Abruzzo è costituito da strutture che non rispondono ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa antisismica;
Ritenuto che, conseguentemente, si evidenzi la necessità di reperire ingenti risorse da destinare sia alla ricostruzione che alla messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti;
CHIEDE
al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Governo di assegnare la quota dell'otto per mille priva di destinazione espressa ai terremotati dell'Abruzzo;

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI .......
considerando inoltre che il Governo Italiano - dopo aver acquisito il parere positivo delle Commissioni competenti di Camera e Senato, in data 8 aprile 2009 - si appresta ad acquistare 131 caccia bombardieri Joint Strike Fighters (F35) assumendo un impegno per il nostro Paese fino al 2026, con una spesa di quasi 14 miliardi di euro;

ritenendo si tratti di una decisione incomprensibile in questo momento caratterizzato, da un lato, da una crisi economica gravissima, in cui mancano risorse adeguate per gli ammortizzatori sociali per i disoccupati e vengono tagliati i finanziamenti pubblici alla scuola, all'università e alle politiche sociali, dall'altro, dall'assoluta emergenza causata dal terremoto in Abruzzo che ha determinato l'esigenza di reperire ingenti risorse finanziarie da destinare alla ricostruzione e alla messa in sicurezza di tutti gli edifici pubblici e privati;

valutando che, per le caratteristiche proprie degli F35 (aerei di attacco che possono trasportare anche ordigni nucleari), questi aerei sono incompatibili con le autentiche missioni di pace del nostro Paese e dunque in sostanziale contrasto con l'art. 11 della Costituzione;


considerato che il suddetto parere delle Commissioni di Camera e Senato autorizza ma non obbliga il Governo a firmare il contratto definitivo entro il 31/12/2009 con la Lockeed, capocommessa degli F35;
CHIEDE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E AL GOVERNO ITALIANO,
- di fare una scelta di pace, di solidarietà e di responsabilità e, dunque,
- di non dare corso alla prosecuzione del programma e
- di destinare le cospicue risorse recuperate alla società, all'ambiente, al lavoro riconoscendo come prioritaria proprio l'esigenza di dare una risposta concreta, immediata e risolutiva all'emergenza terremoto in Abruzzo ed al bisogno di ingenti fondi da destinare alla ricostruzione, alla messa insicurezza di edifici privati e pubblici e al sostegno e rilancio dell'economia abruzzese e nazionale.

Infine IL CONSIGLIO PROVINCIALE

CHIEDE
il superamento dei vincoli del patto di stabilità per i Comuni e le Province d'Abruzzo, per facilitare gli interventi di adeguamento sismico e messa in sicurezza di tutti gli edifici pubblici;

MANIFESTA LA VOLONTÀ
di devolvere il gettone di presenza di questo Consiglio Provinciale (o altra forma di contribuzione di valore almeno equivalente) - e degli altri eventuali successivi Consigli che si dovessero svolgere sino al termine della Consiliatura - a favore delle popolazioni aquilane colpite dal sisma.


STABILISCE
di inviare copia della presente delibera al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri, al Sottosegretario Dr. Bertolaso, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera, al Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, al Presidente della Giunta della Regione Abruzzo, ai Presidenti delle altre Province abruzzesi, al Sindaco del Comune de L'Aquila.

Pescara 17 aprile 2009


Non solo 8xmille come si vede: da anni il Prc chiede che vengano ridotte le spese militari e finalmente ora una intera provincia  si domanda che senso abbia, vista la crisi e visto il terremoto, comprare 131 bombardieri (come era: l'Italia rifiuta la guerra come mezzo di risoluzione dei confilitti?) invece di usarli per altro.



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