FOLLONICA. CHI C’E’ DIETRO LA SCELTA PER LA COLLOCAZIONE DELLA NUOVA FARMACIA?
Per dovere di cronaca, riportiamo un artico apparso quest'oggi su 0566news.it
I processi partecipativi non sono certo il piatto forte dell’attuale amministrazione comunale follonichese.
Chi avrebbe dovuto, in questo caso, essere ascoltato dall’amministrazione?
La maggior parte della popolazione della 167, rappresentata da me, attraverso la raccolta delle firme, non e’ stata assolutamente interpellata, anche se avrebbe potuto portare argomenti a favore della nostra tesi molto interessanti, come per esempio, un progetto gia’ tecnicamente pronto, la disponibilita’ dei locali ubicati in un ottima posizione ed ad un costo contenuto per il Comune perche’ gia’ proprietario di una parte condominiale, nonche’ la rivalorizzazione di un centro commerciale trascurato e al cui interno si trova un centro anziani.
La farmacia S. Raffaele che e’ la piu’ interessata alla questione perche’ se dovesse prevalere la scelta vicina all’ASL le sara’ tolto parte del suo attuale territorio, non e’ stata contattata dall’amministrazione.
E allora chi prende parte al processo partecipativo?
Sono forse le dinastie (perche’ ormai questo sono diventate) che nel PD gestiscono da anni la citta’ di Follonica a loro piacimento , che stanno prendendo questa decisione?
Noi, che come semplici cittadini abbiamo raccolto nel maggio scorso 2000 firme in soli tre giorni, vorremmo almeno sapere chi c’e’ dietro a tutto questo e perche’ siamo stati messi nella condizione di avere pochissimo tempo legale per un processo realmente partecipativo che potrebbe cambiare la vita di molti anziani che abitano in palazzoni lasciati senza servizi come fossero cattedrali nel deserto.
Mettetevi una volta nei panni di chi ha 75 anni e magari non puo’ piu’ guidare e deve percorrere qualche chilometro a piedi attraversando un sottopasso per potersi procurare dei farmaci necessari.
Il Sindaco, con cui ho intrattenuto una conversazione telefonica, mi ha assicurato che non e’ stato l’assessore Pecorini a spingere perche’ la farmacia venga fatta vicino all’ASL.
Dal canto suo neanche l’assessore Barbara Pinzuti, con la quale mi sono invece confrontato di persona, si e’ presa questa responsabilita’.
Allora chi e’ che sta decidendo?
Non nascondetevi dietro il dito della “decisione comune e condivisa”.
Condivisa da chi?
Di certo non dalla popolazione o perlomeno dai 3500 abitanti del quartiere!
Noi vogliamo il nome, nell’amministrazione e anche all’interno del PD, che si prendera’ la responsabilita’ di questa decisione, in modo da poterlo ringraziare, almeno politicamente, nelle prossime tornate elettorali.
Dott. Riccardo D’Ambra
Promotore raccolta firme per la farmacia alla 167 ovest