PRC sul Parco Centrale

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

bretellaCon la stessa franchezza con cui, da partito di opposizione, sostiene il Sindaco Baldi contro l’incenerimento dei rifiuti e per la Colonia pubblica di uso sociale, Rifondazione Comunista espresse subito il proprio giudizio totalmente negativo sulla bretella stradale che sfregerà il Parco Centrale. Un’idea, quella del Parco, di cui la Città è debitrice verso Claudio Saragosa, il Prc la condivise sottoscrivendone il programma elettorale nel 2004. Il percorso avviato ora dal Comune sul Parco contraddice inoltre il metodo della partecipazione perché si risolve in una mera informativa a posteriori, dopo avere adottato impegnativi atti istituzionali.
 
Va sfatata innanzi tutto la tesi secondo cui il Progetto Byrne vada bene d'ufficio perchè ha superato un bando europeo. Senza sponsorizzare questo o quel progetto, ci risulta che la commissione regionale che ha assegnato i finanziamenti PIUSS abbia esaminato invece il Progetto Preliminare Cervellati. Successivamente, una commissione del Comune di Follonica ha preso in esame i curricula dei concorrenti per il Progetto Definitivo del Parco Centrale: non ha dunque esaminato i progetti, bensì per l'appunto i curricula. Ovviamente ha vinto Byrne, il quale vanta un profilo professionale invidiabile ed era giá ben conosciuto a Siena ed al Monte dei Paschi. Visto poi che il Comune non aveva posto nessun vincolo di progettazione, Byrne ha imboccato un’altra strada, in netta contraddizione con l’ispirazione originaria del Parco. Le modifiche introdotte da Byrne, o da chi gliele ha suggerite, non sono comunque frutto di qualsivoglia autentico percorso partecipativo, un metodo sul quale in Comune si registrano ritardi non attribuibili solo al pensionamento di un funzionario, ma fanno temere resistenze che potrebbero riguardare anche la Colonia..

PERCHÈ IL COMUNE NON HA POSTO DEI PALETTI, PALETTI EMERSI DAL PROGETTO PRELIMINARE (ed è evidente che la viabilitá è uno di questi paletti), CHE IL BYRNE O CHIUNQUE AVESSE VINTO IL DIRITTO A REDIGERE IL PROGETTO DEFINITIVO, AVREBBE DOVUTO RISPETTARE? Ci domandiamo se sia ingenuità, incompetenza – oppure continuità con la logica subalterna ai soliti interessi targati asfalto e mattone: tale logica ha prodotto negli anni palazzetti dello sport sovradimensionati; megaippodromi nati morti; 3 supermercati nelllo spazio di poche centinia di metri; cemento disabitato di quartieri interi abbandondati a se stessi; villaggi turistici che nascondono speculazioni immobiliari…

Infine, ma non per importanza: visto che il PIUSS copre il costo di opere di urbanizzazione per un massimo del 10% del finanziamento (=2,5 milioni di €), è bene sapere fin da subito che LA BRETELLA SARÁ PAGATA IN LARGA PARTE CON I FONDI DEL COMUNE (tasse dei follonichesi). Infliggendo agli abitanti di via della Pace, la lampante contraddizione di vedere peggiorare l'ambiente in cui vivono, CON L'AVVENTO DEL PARCO. Come a Salciaina, il Comune deve fare marcia indietro e avviare un autentico processo partecipativo prima di assumere decisioni.

Agosto 2010

Circolo Prc Follonica

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