Energia
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La Società intera, e la nostra realtà locale devono prepararsi e farsi trovare pronte ad affrontare il cambiamento: e nella Storia umana, i cambiamenti epocali, come quelli di carattere energetico, NON SONO MAI STATI INDOLORI.
Ancora una volta la politica HA IL DOVERE di programmare sul medio-lungo periodo, e considerare l’attuale crisi economica come l'opportunità per rimodulare i propri modelli di sviluppo, a livello mondiale come nel contesto locale.
PROPONIAMO di spingere ed investire fondi per le misure di risparmio energetico e per l’autoproduzione di energia:
- Direttamente, intervenendo sul patrimonio pubblico
- Indirettamente integrando gli incentivi regionali, che già esistono per chi ristruttura le proprie abitazioni.
Molti di noi, che siamo cresciuti nelle scuole follonichesi, o che frequentiamo strutture pubbliche, abbiamo ben chiaro le perdite di calore e lo spreco energetico che si consuma negli edifici scolastici, negli uffici comunali, etc.
Quanti di noi si sono fermati a riflettere su come ridurre lo spreco e cominciare ad intaccare quell’enorme margine di miglioramento che ci si prospetta davanti, senza invocare tecnologie avveneristiche o fantascienza, ma anche solo attraverso soluzioni semplici, come il comportamento, il senso civico, i vecchi accorgimenti che discendono nient'altro che dal buon senso.
PROPONIAMO di :
- Sostituire i vecchi impianti di riscaldamento negli edifici pubblici, con caldaie di nuova generazione (caldaie a condensazione, caldaie a biomassa (legnapellets). Procedere agli interventi di coibentazione e riduzione della dispersione di calore.
- Utilizzare le ampie superfici coperte dei nostri edifici pubblici per installare impianti solari-termici per riscaldare l’acqua ad uso sanitario (docce del personale, bagni, etc) e, nei contesti opportuni, in integrazione ad impianti di riscaldamento a serpentini sub-pavimento a bassa temperatura, i cui costi si recuperano in pochi anni.
- L’aria che respiriamo
- La salute,
- Le spese mediche che un ambiente contaminato ci costringe a sostenere
- Il dolore dilaniante del vedere i nostri cari ammalarsi
- Gli squilibri sociali e politici nei Paesi produttori, e gli effetti che la dipendenza dal petrolio dei paesi ricchi provoca in popolazioni solo apparentemente lontane dalla nostra realtà
Proponiamo di:
- Installare sui tetti di proprietà pubblica, direttamente o dando in concessione a soggetti privati interessati alla produzione di energia, impianti solari fotovoltaici.
- Concedere incentivi e una burocrazia snella alle aziende che intendano creare tetti fotovoltaici: il fotovoltaico è ancora una tecnologia volutamente poco conveniente, soprattutto per piccole superfici. La volontà politica (dei poteri forti) è quella di ritardare il più possibile il progresso energetico e la transizione dalla produzione centralizzata (centrali elettriche e nucleari, petrolio, gas, scorie che nessuno vuole) a quella capillare ed autogestita. Sull'energia inoltre grava una fitta serie di imposte, introito essenziale per le casse statali e l'intera rete clientelare di politici e imprenditori.
- Concedere incentivi e una burocrazia snella a tutti i privati che intendano ristruttuare le abitazioni seguendo standard a risparmio energetico come:
- Impianti solari termici e fotovoltaici
- Caldaie di nuova generazione (a condensazione, a biomassa -pellets o legna-, termocamini, impianti di riscaldamento a serpentino sotto il pavimento)
- Coibentazione
- Risparmio idrico (raccolta delle acque piovane, impianto idrico differenziato tra servizi igienici ed acqua potabile, etc.
- Favorire, tramite regolamenti comunali, il passaggio da vecchi camini tradizionali (dal valore estetico impagabile, soprattutto nelle vecchie dimore) ma purtroppo inefficienti dal punto di vista energetico, vietarne l'installazione nelle case in costruzione, e incentivare il passaggio a soluzioni moderne come termocamini ad aria o ad acqua
- Redigere norme comportamentali, assieme al personale dipendente, sia pubblico che privato, in cui si mira al risparmio energetico sul luogo di lavoro e si sensibilizza destinando una quota parte del risparmio ottenuto, direttamente ai dipendenti, e si dirotta la restante in un fondo destinato a rinnovare gli edifici nell'ambito del risparmio energetico.
- Inteventi sul verde pubblico, visto non solo per il valore estetico ma anche per la fondamentale azione di mitigazione delle temperature estive cittadine: (una parete coperta da rampicanti, in estate riesce ad isolare termicamente il 5-10% in più rispetto ad una parete nuda). In città a questo vantaggio si aggiunge quello di produrre ossigeno e mantenere aria pulita (per approndire la questione vi rimandiamo al capitolo VERDE PUBBLICO: LA CITTA', LA CAMPAGNA, LE FORESTE).
La risposta non può essere immediata, puntuale, semplice. Vogliamo sviluppare e mostrarvi le nostre proposte, organicamente, considerando l'insieme ed il percorso da intraprendere.
Perchè la politica non risolve i problemi solo con gli slogan.
Ricordiamo che nella nostra città si sono trovati MILIONI DI EURO per costruire un ippodromo, si vogliono stanziare DECINE DI MILIONI DI EURO per costruire parcheggi sotterranei in centro, un errore gravissimo (esprimiamo la nostra visione nel capitolo MOBILITA'), per continuare ad alimentare il solito vecchio Sistema di amici e amici degli amici.
