Mobilità: Traffico, parcheggi, Autostrada
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FRENARE IL TRAFFICO, MUOVERE LE PERSONE
La mobilità è un’esigenza fondamentale: le persone devono potersi muovere e seguire le proprie attività lavorative e private. Allo stesso modo, la possibilità di scambiare beni e materie prime è uno dei presupposti dell'economia. Tuttavia il deterioramento delle città in cui viviamo, il peggioramento della qualità della vita, l’annichilimento ambientale, il degrado sociale non devono essere il pegno da pagare per lo sviluppo delle nostre esigenze di mobilità, ed una una politica che da decenni sostiene il traffico privato, a motore, è una politica miope, fallimentare, senza prospettiva:
Insostenibile dal punto di vista energetico e ambientale;
Insostenibile per l’invadenza e la voracità nell’occupare spazi pubblici;
Insostenibile per le strategie fin qui adottate: “più infrastrutture, più strade, più decentramento, più territorio occupato”.
Nei Paesi che consideriamo sviluppati il traffico è fortemente limitato a favore di trasporto pubblico, pedonale e su due ruote. Stiamo attenti al significato delle parole: limitare non significa rendere la vita impossibile agli automobilisti, tramite piani poco chiari, raffazzonati, frutto di mediazioni aberranti, privi di controllo.
Questo vale per le grandi città come per i piccoli centri. Milioni di persone in Europa (il numero di utenti del trasporto pubblico solo nell’area di Parigi è uguale agli utenti nel territorio italiano) si spostano a piedi e in bicicletta, sui mezzi pubblici, in condizioni ambientali (pioggia, freddo, dislivelli) spesso peggiori delle nostre, e, nonostante tutto, la loro qualità della vita e l’efficienza dei servizi è infinitamente migliore. Nessun cittadino si sognerebbe di affermare “Ma non c’è bisogno di misure drastiche” o “prendendo tali misure il messaggio che daremo all’esterno è di una città in piena emergenza inquinamento”.
Il “salvare le apparenze” è una logica priva di lungimiranza, e non abbiamo intenzione di “far passare le febbre nascondendo il termometro”.
Se siamo dichiariamo contrari all’incenerimento dei rifiuti dobbiamo anche ammettere che le auto inquinano, sono dannose, fanno ammalare.
Cambiare le nostre abitudini è difficile, ma doveroso. Un’amministrazione comunale deve saper portare avanti scelte giuste, a volte impopolari, coinvolgendo la cittadinanza verso un progetto organico, virtuoso, lavorando sull’avversione al cambiamento, le resilienze. Bisogna riuscire a descrivere e condividere un disegno di ampio respiro.
Follonica ha il vantaggio di godere di un traffico pendolare ridotto, di essere ottimamente collegata via treno e via gomma, di avere ampie superfici a parcheggio ad oggi sottoutilizzate.
La sua particolare conformazione renderebbe possibile misure ideali per un piano di mobilità sostenibile ed un TURISMO SENZA AUTO O AD AUTO FERMA.
L’intenzione è di adottare un Piano Urbano della Mobilità che vada oltre l’attuale Piano (e problema) del Traffico. E vogliamo farlo con i cittadini.
AREE PEDONALI
Le amministrazioni precedenti hanno obbiettivamente sviluppato le aree pedonali, concentrandosi soprattutto sul centro, senza programmare adeguatamente gli spostamenti verso il centro e la fruibilità dei quartieri residenziali.
Proponiamo di puntare alla manutenzione delle sedi stradali, con soluzioni moderne, durature e leggere (meno cemento!) in modo da ridurre la rumorosità e abbattere le barriere architettoniche a favore dei disabili: a volte, anche solo un fondo dissestato, un cedimento, uno scalino, rappresentano un ostacolo insuperabile;
Proponiamo di realizzare attraversamenti protetti e rialzati nei punti di incrocio sensibili tra traffico umano e veicolare;
Proponiamo interventi per ridurre le distanze: interrompere la spirale funesta della decentramento del commercio verso aree lontane da zone abitate.
Questa transizione noi vogliamo produrla al fianco dei quartieri, i comitati, senza scelte unilaterali o l’imposizione di inutili manufatti faraonici (vedi piste ciclabili indecifrabili o guardrail che invece di diminuire, aumentano la pericolosità delle strade).
PISTE CICLABILI.
La regola chiave della pianificazione urbanistica è quella di
NON realizzare piste, parchi e parcheggi destinati a cittadini che NON esistono, o che mai si sognerebbero di utilizzarli
La particolare conformazione di Follonica ci permette di organizzare una rete ciclabile ESCLUSIVA (dove le bici viaggiano separate dalle auto) articolata, che per essere portata avanti necessita la realizzazione di opere chiave:
- Sottopassaggio nel Viale dei Pini, per accorciare la città, superare la barriera ferroviaria, da cui partire con una breve pista pedonale/ciclabile, che si insinua in via Cimarosa (mettendo in sicurezza anche l’area scolastica), si innesta alla ciclabile e le via pedonali del lungomare, per permettere agli abitanti di Campi Alti spostamenti immediati, a impatto zero, verso negozi, farmacia, scuola, spiagge.
- Scavalco pedonale-ciclabile della Gora delle Ferriere, per collegare la parte terminale di Via della Pace con Via Sanzio – Impianti Sportivi. Si accorcia la città con tipologie di spostamento a impatto zero. E si permette ai nostri figli di recarsi in sicurezza verso gli impianti sportivi, senza mai incrociare il traffico veicolare.
In questo modo un’ampia pista ciclabile potrà svilupparsi, costeggiando da dietro i condomini di Via Della Pace, attraversando l’inutilizzata area verde (che potrà essere valorizzata e vissuta a pieno), diramarsi verso i comparti residenziali, congiungersi alla ciclabile di Via Romagna (tramite attraversamento raso), proseguire verso lo scavalco, e in direzione opposta di giungere su Viale Europa. Qui pensiamo ad un incrocio raso, protetto rialzato con semaforo a richiesta, per accedere al Parco Centrale, oppure, in prospettiva, ad uno scavalco esteticamente gradevole che coinvolga la vecchia condotta sopraelevata della Gora delle Ferriere, peraltro parzialmente già in quota.
Si accede così al Parco Centrale.
VIABILITA’ NEL PARCO CENTRALE
Proponiamo che il Parco Centrale divenga la direttrice della rete pedo-ciclabile cittadina, attraversando Follonica dal mare fino alla campagna e incrociando la rete di isole pedonali e ciclovìe del lungomare, che sarà opportuno integrare e mettere in sicurezza.
Proponiamo la realizzazione dell’attraversamento raso all’altezza del parco della Rimembranza. La pista ciclabile si congiunge al ramo esistente di Via Golino, si dirama proseguendo verso nord (studiando soluzioni per passare sotto il ponte ferroviario), raggiungendo Via Amendola (qui già esiste una ciclovìa totalmente inutilizzata) e il quartiere 167 ovest.
Proponiamo, in prospettiva, un ulteriore scavalco che passi dietro i palazzi di via Ungaretti, lungo l’argine già parzialmente in quota, e si congiunga a via Golino tramite un ponte pedonale sul torrente Petraia. Qua già esistono parcheggi gratuiti da cui potrebbero scaturire sinergie auto-bici per spostarsi in centro piuttosto che verso l’aquapark, lo stadio, il palazzetto dello sport.
Si realizzerà così un vastissimo sistema organico di mobilità, adeguato e “cucito addosso” alla città per gli anni a venire, che spazierà lungo tutta la costa del golfo, dal Puntone di Scarlino fino al comune di Piombino e potrà risalire verso nord fino alle campagne e alle foreste.
Parafrasando Chico Mendez:
Vogliamo riuscire a riunire di nuovo il mare, i cittadini, gli operai e le foreste
Proponiamo per le vie cittadine principali, di adottare il concetto del complete street, ovvero quello di NON SEPARARE auto da biciclette, ma di lavorare per integrare e favorire la convivenza dei mezzi, portando alla necessaria riduzione della velocità dei mezzi a motore.
Non intendiamo imporre la logica perversa dell’autovelox, che provoca spesso brusche frenate, tamponamenti, e costa caro alle tasche dei cittadini. La nostra idea consiste nella riduzione della continuità di margine lungo i rettilinei (e.g. Via Don Bigi e Viale Europa), che genera alta velocità, tramite arredo urbano, chicanes la dissuadere dalla velocità, dossi artificiali, attraversamenti pedonali ben segnalati e rialzati, aree di fermata ai semafori con fascia prioritaria per i ciclisti e partenza scaglionata, (prima ciclisti, poi per automobilisti
RASTRELLIERE E BIKE SHARING
Vogliamo potenziare le rastrelliere presenti in città, distribuirle strategicamente, per evitare la sosta selvaggia delle bici (sconosciuta a Follonica, ma flagello per le città universitarie), rimpiazzando progressivamente le vecchie rastrelliere con nuovi modelli disegnati in modo tale da ridurre il rischio furti.
Si potranno organizzare punti di bike-sharing, (che il comune di Cecina sta per adottare). Con questo servizio, tramite la medesima tessera polivalente usata per pagare il parcheggio e svolgere altri servizi, si potrà prendere e lasciare in luoghi diversi, gratuitamente, previo opportuno abbonamento, le bici negli appositi punti bike-sharing.
QUESTIONE PARCHEGGI
Ci piace dare importanza al significato delle parole. Perciò ci fa paura il termine parcheggio scambiatore: definizione fin troppo abusata, in nome della quale spesso si sono generati Mostri: vaste distese di asfalto, periferiche, totalmente inutilizzate e scollegate da un sistema organico di mobilità pubblica.
Nel nostro programma dichiariamo innanzitutto
Mai più parcheggi di superficie
Non permettereremo di sacrificare altri ettari di pianura fertile e territorio sotto strati di asfalto rovente. I parcheggi, se e quando si presenterà la necessità, dovranno essere progettati e svilupparsi verticalmente, attraverso autosilos sotterranei e/o parzialmente in superficie. Le strutture dovranno inserirsi all’interno del paesaggio e del contesto urbano e nella collocazione si dovrà preferire aree degradate già urbanizzate.
Dobbiamo imparare a riprogettare e ricostruire, avendo il coraggio di ammettere gli errori passati
L’urbanistica moderna si basa sulla consapevolezza che, se si vuole limitare il traffico nei centri abitati, non si deve permettere alle auto di accedervi. Costruire grandi parcheggi in centro è un errore grave, purtroppo drammaticamente diffuso in molti comuni italiani. Costruire grandi parcheggi è spesso un errore, non esiste esempio al mondo, in cui, ampliando a dismisura i parcheggi, si sia risolto il problema traffico
NO a grandi parcheggi in centro
I grandi parcheggi nei centri generano il traffico delle auto che si spostano per raggiungerli, congestionando le arterie principali. E l’attuale Maggioranza propone di stanziare addirittura 24 milioni di euro per parcheggi in centro!
Follonica ha già ampiamente pagato il proprio tributo al Dio Asfalto, si tratta ora di rimodulare la mobilità e rendere efficiente l’esistente.
Proponiamo un massiccio piano strategico, bilanciato e infinitamente meno caro rispetto a 24milioni di euro delle nostre tasche, di valorizzazione dei grandi parcheggi attuali, su cui costruire le direttrici della mobilità futura.
Come fare per ottimizzare l’utilizzo degli attuali parcheggi?
La soluzione è semplice: un sistema integrato, un organismo unico costituito dall’insieme delle attuali aree di sosta, attraverso l’informatizzazione.
Aree di sosta automatizzate con sbarre agli ingressi, ticket in entrata e cassa automatica in uscita da modulare secondo le necessità.
Il salto di qualità sarà la possibilità di interagire via internet per prenotare il posto macchina, usufruire di offerte per la sosta lunga (per turisti e proprietari di seconde case) per dare la certezza del posto e, tramite segnaletica luminosa (PIENO/VUOTO/numero posti liberi), ridurre enormemente il traffico da ricerca.
In questo modo si razionalizza l’offerta, abbassando i costi di gestione (grazie all’automazione e la digitalizzazione)
Aree di sosta nei centri commerciali: Vogliamo sfruttare al massimo le aree di sosta dei nostri numerosi centri commerciali. La razionalizzazione in questo caso prevede la possibilità di una sosta gratuita, per un periodo di 100-120 minuti (tempo medio necessario per fare spesa e usufruire dei negozi), superati i quali scatta una tariffa dal costo sostenibile e modulabile, per evitare il bivacco delle auto in sosta e favorire l’avvicendamento, specie nella stagione estiva.
Proponiamo di ottimizzare il Parcheggio del Centro Commerciale Pam, unificandolo a quello adiacente, allestendo per quest’ultimo, una barriera verde per separare l’area residenziale e creare soluzioni di continuità. Sempre nelle zone residenziali pertinenti, ci riferiamo anche ad alcune strade del quartiere San Luigi, proponiamo di adottare misure come ZTL e parcheggi per residenti, onde evitare caos e sosta selvaggia durante i mesi estivi.
Proponiamo di adottare la medesima strategie, in accordo con la Grande Distribuzione, per i grandi parcheggi dei Centri Commerciali Ipercoop e Lidl.
In tal modo i clienti del supermercato saranno garantiti dalla sosta breve gratuita, e tutte le piazzole risulteranno efficacemente utilizzate.
Attuali Parcheggi gratuiti: Per gli attuali grandi parcheggi gratuiti, situati in Via Golino e dietro la Stazione dei Treni, la situazione rimarrà invariata. Lo stesso per i parcheggi di Pratoranieri, di recente costruzione, ove qui si interverrà sul verde, il ripristino, la razionalizzazione. L’obbiettivo è convincere i turisti a non prendere mai l’automobile.
Follonica Nord – Rondelli: Nell’area di Rondelli esiste una desolata distesa inutilizzata, con asfalto dissestato, di proprietà AGIP. L’amministrazione comunale ha il dovere di spingere per il ripristino e la sistemazione di quest’area di fondamentale importanza strategica, dato che, prima di tutto, è il nostro biglietto da visita per chi entra a Follonica.
Proponiamo di recuperare tale area privata ad uso pubblico, con parcheggi gratuiti, addolciti da un’adeguata progettazione del verde e dei servizi.
Ai margini del parcheggio sarà presente una fermata di autobus-navetta, coperta, da cui gli utenti possono entrare in città usando i mezzi pubblici con corse a cadenza regolare e frequenza adeguata.
Piazza Istria: oltre ad interventi di ripristino del verde e dell’arredo urbano, per Piazza Istria, che ha una certa importanza strategica, proponiamo di destinarne una porzione alla sosta breve gratuita, in modo da favorire gli utenti di negozi. Oltre il limite di tempo gratuito, scatterà una tariffazione progressiva proporzionale al tempo, tale da dissuadere dalla tentazione di usare la sosta breve per risparmiare sul costo complessivo.
Altri parcheggi: esistono margini di intervento anche per ulteriori parcheggi, pensiamo a quello di Via Salceta – Portogallo per cui sarà opportuno modulare le opzioni gratis-sosta breve gratis – pagamento con la stagionalità.
Questo sistema, leggero, razionalizzato, poco dispendioso, permette la corretta gestione del traffico nei mesi estivi, e mantiene una certa elasticità e nei mesi invernali.
Non vogliamo asfaltare un solo metro quadro in più, anzi, vogliamo togliere, restituire al verde fette sempre maggiori di territorio.
TRASPORTI PUBBLICI
La causa della scarsa efficienza del nostro trasporto pubblico è il suo scarsissimo utilizzo, che sterilizza qualsiasi prospettiva di miglioramento, e i ritardi si accumulano a causa degli imbottigliamenti estivi dovuti al traffico prevalentemente privato.
Attraverso il decongestionamento delle strade si innesca un circolo virtuoso che porta ad un maggiore utilizzo degli autobus ed un servizio puntuale ed efficiente con minore logorio della rete stradale, qualità dell’aria, e vivibilità delle nostre vie.
NAVETTE e TAXI
Follonica deve saper affrontare il turismo di massa. Si deve riuscire a costruire sinergie per migliorare i collegamenti tra campeggi, locali, discoteche, agriturismi e centro cittadino.
Incentivare servizi di navetta, in collaborazione con gli esercenti, per produrre trasporti ad esempio verso le destinazioni sensibili (rimborso totale/parziale o costo incluso nel prezzo del biglietto), per ridurre il rischio degli spostamenti il sabato sera, nei periodi caldi, spesso in situazioni critiche per il consumo di alcool.
Non intendiamo dimenticare che il TAXI è il miglior mezzo di trasporto cittadino per la sua versatilità. Ma a Follonica il taxi è vissuto come un corpo estraneo totalmente avulso dalla vita quotidiana, a causa dei prezzi esorbitanti che spingono i giovani a rischiare la vita sotto l’effetto di alcolici piuttosto che spendere tali somme.
Vogliamo confrontarci con i taxisti follonichesi per redigere tariffe fisse per destinazioni sensibili (campeggi, discoteche, locali, agriturismi, aquapark), permettere il taxi a chiamata, multiplo, in corsa, e nel caso, avere il coraggio di emettere nuove licenze, anche solo stagionali, per il periodo estivo.
Se riuscissimo a metabolizzare questo mezzo di trasporto, si innescherebbe un percorso virtuoso dove tutti ne uscirebbero beneficiati: i lavoro dei taxisti risentirebbe meno della stagionalità, gli utenti sarebbero più disponibili ad utilizzarli, la sicurezza delle strade migliorerebbe sensibilmente. Soluzioni simili potrebbero essere adottate non solo in Estate ma anche nei week end invernali, specie all’uscita dalle discoteche e i locali.
SINERGIE
Proponiamo di dialogare con gli albergatori, le attività ricettive, in modo da costruire sinergie e organizzare un mobilità intelligente, utilizzando sia i mezzi pubblici in servizio verso i parcheggi razionalizzati, sia eventualmente dei servizi di navetta gestiti dagli albergatori stessi, per trasportare i clienti in centro, lasciando l’auto in periferia.
Vogliamo liberare il più possibile l’area EX ILVA ed il Parco Centrale dalle automobili
Vogliamo combattere la sosta selvaggia che in Estate colpisce il Parco Centrale, lasciato nella più totale incuria.
Vogliamo sistemare l’area di via Apuania, ridimensionare la distesa messicana di auto parcheggiate in estate.
La gran parte di tale area sarà restituita alla sua vocazione prima: essere Parco, Polmone Verde della Città
Vogliamo dialogare con la Grande Distribuzione, in modo da incentivare la spesa on-line permettere il servizio di recapito gratuito dei sacchi a casa, al di sopra di una soglia minima di spesa, per favorire le persone anziane, e, in generale, a tutti i cittadini, nel recarsi a fare spese a piedi o in bicicletta.
Queste sono le idee iniziali, e vorremmo che voi le giudicaste, le “applicaste nella vostra città intima ed ideale”. E’ necessario il cambiamento. Dobbiamo renderci conto di che cosa stiamo perdendo, del valore della salute nostra e dei nostri figli e di tutti quei valori, difficilmente monetizzabili, che però condizionano profondamente la nostra vita.
Dobbiamo riflettere su come la nostra attuale mobilità abbia penalizzato la socialità del muoversi, abbia dilatato i tempi di attesa, abbia discriminato, anche solo indirettamente, le persone invalide.
Vogliamo una piccola grande “rivoluzione” per:,
far vivere meglio i non vedenti, le persone sulla sedia a rotelle, le carrozzine, i bambini.
far circolare in auto e a piedi le neomamme, i neobabbi e gli eventuali neononni
garantire uguali diritti e sicurezza a pedoni e ciclisti
disciplinare il movimento delle bici di notte
animare e arredare alcune aree senza auto
far arrivare in centro e nei vari "centri" le persone residenti e non, senza portarsi dietro l'auto.
arrivare in spiaggia senza intasare il lungomare
migliorare la qualità dei marciapiedi e delle piste pedonali e ciclabili (ci deve essere per forza l'asfalto?)
Garantire tutte le “minoranze del traffico”
Rovesciare i rapporti di forza tra minoranze e maggioranze del traffico
