Il Partito Azienda/3
«… eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un’origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione, soprattutto per un partito come il nostro che dalla sua nascita ha sempre potuto vantare un’assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti».
Sandro Bondi – Campagna elettorale 2008
Forza Italia (o come cavolo si chiamano oggi), di cui Bondi è il coordinatore nazionale, ha come leader e candidato premier uno che rischia sei anni di carcere in primo grado nel processo Mills, per corruzione giudiziaria. Niente male per un partito “che dalla sua nascita ha sempre potuto vantare un’assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti”.
Il partito azienda funziona così. Si vende la confezione, non ha importanza il contenuto, perché quando non si hanno davanti elettori bensì consumatori, e si gestiscono quasi tutte le televisioni nazionali (viste dal 70% degli italiani….ricordiamocelo: in Italia non si guarda la televisione, è la televisione che guarda te) si possono vincere le elezioni semplicemente tramite le dichiarazioni. E dopo, si governa a suon di dichiarazioni, tanto i fatti non interessano a nessuno.
Un recente studio inglese evidenzia come in ambito politico, i massmedia italiani, per il 75% del loro spazio siano impegnati a diffondere dichiarazioni, e solo per il 25% a verificare i fatti reali che dovrebbero seguire a tali dichiarazioni: le cose fatte insomma.
Si farà un’autostrada? E’ già tutto pronto? Vediamo dopo un anno a che punto siamo
Si costruirà un nuovo ospedale? Vediamo a che punto saremo tra 6mesi, 2 anni, 5anni.
C’è una nuova legge sulla prostituzione? Vediamo quali sono gli effetti reali.
Vi ricordate Gianfranco Fini, anni fa, parlare di “dare il voto agli immigrati”?
Tema che ha ripreso ultimamente, tema nobilissimo peraltro.
E’ successo qualcosa in questi anni? Certo che no, intanto però quella dichiarazione, allora, ebbe il suo peso e produsse un certa immagine liberale della Destra, caratteristica mai più lontana dalla realtà dei fatti visto che questa Destra è la stessa che:
Ha tagliato 8miliardi di euro alla scuola pubblica ma ha visto bene di non spuntare nemmeno uno dei 200milioni per la scuola privata cattolica
Continua subdolamente ad annichilire, nelle regioni governate, la legge sull’aborto tramite la diffusione dell’obiezione di coscienza tra i medici,
Promuovere un ddl per il fine vita che fa impallidire di vergogna qualsiasi centrodestra europeo
Si è inventata una maratona parlamentare per “salvare la vita” a Eluana Englaro perché “la ragazza può ancora avere figli e ha le mestruazioni”
Ha avallato tutte le guerre preventive in Iraq e Afganisthan.
Vi ricordate a inizio 2008, quando Berlusconi si era calato il costume del Grande Statista felice di dialogare con l’opposizione per risolvere insieme i problemi del paese? Bellissima l’immagine di Morando del PD che parla, e il Padrone, interessato e serioso, che prende appunti annuendo.
Che fine ha fatto oggi quella voglia di dialogo? Di certo , allora, quella confezione era ideale per convincere i “disilillusi a tutto tondo” a tornare a votare Destra.
E la ricetta liberale di Aznar di cui si parlava nel 2001? Che fine ha fatto? E’ stata mai applicata? O forse al suo posto sono stati avvallati 4anni di condoni tombali, edilizi e fiscali, che hanno ulteriormente affossato l’integrità del nostro paesaggio e delle nostre Casse.
Qualcuno ancora si domanda quali siano i valori del Partito Azienda, a che cosa creda, a chi si ispiri questa gente.
Grave errore.
Il partito Azienda non crede a niente. Il Partito Azienda vive solo di consenso, fa politica tramite sondaggi e naviga a vista, prendendo decisioni che la “maggioranza degli italiani” vorrebbe sentirsi dire.
Ma la politica, quando è ben fatta, prevede anche e soprattutto scelte impopolari.
Ed il mezzo è sempre lo stesso: la televisione. E come si arrabbiano se la televisione si rivolta loro contro.
Come è cambiata la TV del Partito Azienda in questi 15anni.
Nel 1994, quando Berlusconi “scese in campo”, le tre reti mediaste contavano tra i propri collaboratori, personaggi di una certa professionalità e onestà intellettuale come Costanzo, Mentana, Luttazzi (barracuda).
E oggi? Mentana, che non è mai stato un giornalista pericoloso, a quanto pare non era abbastanza innocuo per poter restare. Luttazzi è stato allontanato da tutte le tv, Costanzo probabilmente è stato l’unico ad automenomarsi con trasmissioni trash senza neppure bisogno di impartire ordini.
Ed il TG5 che cosa è diventato?
E Studio Aperto? Perché mentre tutto il mondo parla di scandali sessuali di Berlusconi, Studio Aperto insiste nel mandare solo servizi di giovani in discoteca o di scoiattoli che fanno sci d’acqua per la gioia dei bambini?
A fine 2009 il PIL è sotto di 5 punti, le entrate fiscali sono precipitate del 30%, la produzione industriale del 20%, ed i TG mediaset, seguiti da TG1 e TG2 continuano a propinarci ricette di cucina e servizi di costume.
E la Satira?
La satira la fanno Striscia la Notizia e le Iene….e se si azzardano a fare troppo bene il proprio lavoro, può succedere come a Sortino che, dopo che l'Azienda nega di mandare in onda il materiale ripreso, provoca l'abbandono del programma da parte di Alessandro Sortino, che forse non sarà un grandissimo giornalista, ma sicuramente è una persona per bene.