Comunicato Stampa

La Giunta Marras ha tutti gli strumenti per recuperare alla legalità
l’operato dell’Amministrazione provinciale, che da oltre 20 anni non ha
voluto applicare la legislazione sulle bonifiche e recuperare le risorse
idriche della piana di Scarlino-Follonica, che registra oggi un
crescente inquinamento da Arsenico. Ma aver concesso la Valutazione
ambientale positiva all’inceneritore, ha aperto la strada anche alla
designazione di Scarlino quale sito idoneo per la costruzione di
centrali nucleari ed oggi questa designazione governativa è convalidata
dal CNR. Pertanto gravissime sono le responsabilità di chi ha voluto
certificare l’idoneità e la bontà del sito rimandando le bonifiche delle
falde idriche a dopo il 2020, quando l’impianto non sarà più in
funzione. Ma le procedure illegittime, con cui le passate
amministrazioni della Provincia e del Comune di Scarlino hanno approvato
progetti parziali in materia di bonifica dell’area del Casone di
Scarlino, sono oggi sanabili nel rispetto delle norme, purchè affidate
a tecnici indipendenti. Questo è il giudizio che emerge dall’insieme
delle numerose osservazioni formulate dai tecnici, sia di Enti pubblici
che di Associazioni ambientaliste, nei ricorsi al TAR, osservazioni alle
quali la precedente Amministrazione non ha mai voluto dare una semplice
e dovuta risposta. Questa arroganza e le avventure nucleariste del
governo Berlusconi dovrebbero far riflettere tutti.
Rifondazione Comunista che è stata allontanata dalla maggioranza
“sinistra” della coalizione Marras proprio per aver sostenuto la
necessità della revoca in autotutela della VIA e per aver sostenuto una
alternativa per lo smaltimento dei nostri rifiuti indifferenziati, più
economica, più sicura per la salute e che, al contempo, assicura
maggiore occupazione, non può che sostenere il cambiamento ventilato da
Marras e aspetta di verificare nei fatti tali intenzioni.
l’operato dell’Amministrazione provinciale, che da oltre 20 anni non ha
voluto applicare la legislazione sulle bonifiche e recuperare le risorse
idriche della piana di Scarlino-Follonica, che registra oggi un
crescente inquinamento da Arsenico. Ma aver concesso la Valutazione
ambientale positiva all’inceneritore, ha aperto la strada anche alla
designazione di Scarlino quale sito idoneo per la costruzione di
centrali nucleari ed oggi questa designazione governativa è convalidata
dal CNR. Pertanto gravissime sono le responsabilità di chi ha voluto
certificare l’idoneità e la bontà del sito rimandando le bonifiche delle
falde idriche a dopo il 2020, quando l’impianto non sarà più in
funzione. Ma le procedure illegittime, con cui le passate
amministrazioni della Provincia e del Comune di Scarlino hanno approvato
progetti parziali in materia di bonifica dell’area del Casone di
Scarlino, sono oggi sanabili nel rispetto delle norme, purchè affidate
a tecnici indipendenti. Questo è il giudizio che emerge dall’insieme
delle numerose osservazioni formulate dai tecnici, sia di Enti pubblici
che di Associazioni ambientaliste, nei ricorsi al TAR, osservazioni alle
quali la precedente Amministrazione non ha mai voluto dare una semplice
e dovuta risposta. Questa arroganza e le avventure nucleariste del
governo Berlusconi dovrebbero far riflettere tutti.
Rifondazione Comunista che è stata allontanata dalla maggioranza
“sinistra” della coalizione Marras proprio per aver sostenuto la
necessità della revoca in autotutela della VIA e per aver sostenuto una
alternativa per lo smaltimento dei nostri rifiuti indifferenziati, più
economica, più sicura per la salute e che, al contempo, assicura
maggiore occupazione, non può che sostenere il cambiamento ventilato da
Marras e aspetta di verificare nei fatti tali intenzioni.
Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista
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