Raniero, gli altri e le altre

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

                                      Troppo, e troppo a lungo,

hanno sofferto

miseria umiliazione

e vergogna di se stessi

 

gli sfruttati

di tutti i Paesi.

 

A Goree i neri schiavi,

gli operai terroni alla Fiat.

Questi smarriti ragazzi inchiodati

a un lavoro senza domani.

Gli emigranti che partivano

e questi qui che arrivano.

 

Mio nonno

cooperatore cattolico antifascista

che smise il sigaro

e le scarpe,

quando fu licenziato

dall’Arsenale.

 

Giustifico ogni loro errore,

ogni colpa comprendo,

anche se non voglio ripeterli più.

“Compagni, avanti!

il gran partito

noi siamo dei lavoratori…”,

così ancora suona il violino

per l’addio finale

a Raniero Amarugi.

 

Oltre le nostre lacrime,

la speranza e la lotta

per la liberazione.

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