Abusivismo, vero e presunto, a Scarlino

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

 

Preoccupano non poco le recenti dichiarazioni del Sindaco Bizzarri, in merito al sequestro ordinato dalla Procura di Grosseto di decine di unità immobiliari,costruite e concessionate dal Comune di Scarlino come residenze turistiche alberghiere o case vacanze e, invece, vendute a privati come abitazioni civili. Già nei mesi scorsi abbiamo chiesto invano al Comune di Scarlino i nomi dei responsabili degli abusi edilizi compiuti in quel comune la cui gravità non li rende ammissibili al condono Berlusconi del 2004. Aspettiamo da mesi risposte esaurienti. Fa pensare questa reticenza e mancanza di trasparenza da parte del Comune. Va certamente riconosciuto come, grazie all’opera dei tecnici comunali, siano stati emessi i dinieghi di condono. Ma rimane l’incredibile ritardo (6 anni) nel completare la notifica delle relative ordinanze di demolizione. Siamo convinti che gli amministratori comunali scarlinesi stiano facendo di tutto perché non vengano fuori nomi di politici, amici o parenti di politici, responsabili di questi abusi edilizi.

Vero è che stiamo assistendo ad un crollo etico e morale, che sta investendo larghi strati della classe politica dirigente di questo paese e della Toscana, ma ci sembra scandaloso che il sindaco Bizzarri si dichiari ignaro e sorpreso di quanto accaduto e fiducioso sull’operato dei funzionari del Comune di Scarlino. Molto è stato scritto e detto in questi anni, anche in convegni nazionali promossi dal Comune di Grosseto, sugli abusi compiuti in altri comuni della provincia e nella Regione Toscana da imprenditori che hanno aggirato la legge vendendo abitazioni, costruite fuori dai piani urbanistici, prima approvate con destinazione turistico/commerciale, poi vendute come civili abitazioni. Tali abusi fanno mancare alle casse dei comuni gli oneri che la legge chiede per realizzare le opere pubbliche di urbanizzazione e i servizi urbanistici alle abitazioni (strade, acquedotti, luce, fognature… ). Senza dimenticare il caso ippodromo a Follonica.

Il sindaco Bizzarri, che al tempo delle scellerate amministrazioni Meozzi ricoprì il ruolo di assessore all’urbanistica, ha il dovere di rompere con precedente modalità di gestione al limite della connivenza, incontrollata, dipendente dal cemento, che ha inferto danni spaventosi al nostro paesaggio e alle nostre campagne, che ha portato anche alla vendita di "prime case" (dunque esenti dall’ICI) a turisti, con una straordinaria leggerezza nel concedere le residenze. In sostanza, il Sindaco Bizzarri non sia reticente e sia disponibile a fare piena chiarezza sia sugli abusi non condonabili del 2004, e infine dica pubblicamente se il Comune di Scarlino ha incassato dalla società concessionaria gli stessi oneri di urbanizzazione e i contributi sul costo di costruzione pagati da tutti gli atri cittadini di Scarlino, che in questi anni hanno costruito le proprie abitazioni.
Dica finalmente il Sindaco se in materia urbanistica a Scarlino la legge è uguale per tutti, oppure no.
 
agosto 2010

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Forum Ambientalista di Grosseto
Rifondazione comunista, federazione provinciale di Grosseto

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