Da Piombino

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

 COMUNICATO STAMPA
 
 
 Mentre la crisi incombeva e la fabbrica era già in vendita senza che
 nessuno lo sapesse, la nostra amministrazione comunale si attardava
 su una variante urbanistica inutile, da noi più volte criticata. Ora
 anche i vertici industriali hanno confermato tale inutilità:
 l’amministratore delegato Calcagno ha dichiarato che il nuovo
 impianto Mini-mill non si farà più.
 
 Ci pare sorprendente la reazione del sindaco: “Se la Lucchini non
 vuole più fare il minimill, torneremo alla situazione precedente.”
 Con queste parole Anselmi dimostra che siamo in balia delle volontà
 industriali, senza una autonoma idea di sviluppo della città. Dopo
 aver difeso a tutti i costi una variante urbanistica sbagliata,
 approvata solo poche settimane fa, ora si dice che non c’è nessun
 problema. Si procede per tentativi, senza scegliere liberamente ma
 rispondendo di volta in volta ai progetti dei privati. La Lucchini
 vuole un pezzo di territorio per fare il nuovo impianto? Glielo diamo
 con una apposita variante, pur compromettendo la riqualificazione
 urbana di città futura. Non lo vuole più fare? Non importa, torniamo
 alla situazione precedente e ci riprendiamo quelle aree per aumentare
 la distanza tra la fabbrica e la città. Non vogliamo parlare di
 schizofrenia, ma è certo che chi tiene il timone non ha la mano ferma.
 
 Invece, considerata la gravità della crisi e i rischi per
 l’occupazione e per l’ambiente, sarebbe necessaria una visione
 strategica, senza troppi ondeggiamenti. Certo Severstal o i nuovi
 acquirenti faranno i loro interessi imprenditoriali, ma la città deve
 sapere cosa vuole e deve cercare di incidere sui piani industriali
 piuttosto che subirli.

 
 Segreteria Federazione PRC Piombino-Val di Cornia-Elba 18/02/10
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