AGRIDECO, ASIU E COMPAGNI
Che velocità e che fuoco di fila! Addirittura l'avvocato ed il PD! Dopo che Murzi aveva proclamato i“....nè con Agrideco, nè con altre società che conferiscono rifiuti speciali negli impianti di Ischia di Crociano, si sono mai manifestati problemi d’alcun genere.......” e spergiurato di non sapere nulla e di essere stupito ecco pochi giorni fà che l'avvocato chiarisce con tono susseguioso che “....il presidente Fulvio Murzi, il direttore Enrico Barbarese e il responsabile del settore conferimenti, Maurizio Pinna, sarebbero finiti nell’inchiesta Golden Rubbish, per una vicenda di quasi 3 anni fa. Quando alla discarica di Ischia di Crociano arrivò un carico di inerti che, secondo le analisi disposte dalla procura, andavano trattati come speciali.....ed emerse che quel materiale poteva essere stoccato. Comunque, anche se avessero dato esito positivo, il formulario che accompagnava il carico era contraffatto. Quindi, sarebbe stata Asiu ad essere danneggiata». Ed il PD ovviamente essendo a conoscenza di tutto assicura che “... Le posizioni dei dirigenti Asiu sono distinte rispetto ai gravi capi di imputazione che emergono dall’inchiesta. Per questo sentiamo di esprimere vicinanza, solidarietà e pieno sostegno al presidente Murzi e al gruppo dirigente».
Calma ragazzi calma. Le questioni giudiziarie seguiranno il loro corso e speriamo di esserne informati ma certo é un po' strano che mentre qui vengono date assicurazioni dallo stesso giornale in altra pagina apprendiamo che “...Gli investigatori avrebbero accertato che per i soci della Agrideco, accusati anche di associazione a delinquere, si trattava di un vero e proprio «sistema». Lo stesso - sempre secondo gli inquirenti - sarebbe avvenuto anche per smaltire e bonificare, ad esempio, l’area di servizio Agip di Pietrasanta Est, i cui rifiuti sono stati trasferiti nella discarica Asiu di Piombino, sito non autorizzato per quel tipo di materiali. È possibile che da qui abbia preso il via un altro filone d’inchiesta in cui ci sarebbero una quarantina di indagati tra i quali dipendenti di società pubbliche e private....”.
Ce n'é quanto basta almeno per essere cauti e non cominciare con la solita storia delle vittime sempre soggette a complotti. Come è uso fare Berlusconi. Del resto che i rapporti tra aziende pubbliche locali e AGRIDECO sono da anni stretti lo sanno tutti. E' ovvio che dal punto di vista giudiziario questo non é indice di colpevolezza, ma dal punto di vista politico sì. E la politica riguarda non solo i dirigenti delle aziende pubbliche ma i loro proprietari e cioé i Comuni della zona.
Forse di questo dovremo parlare nei prossimi giorni.
PRC Segreteria Federazione Piombino-Val di Cornia-Elba 17/02/2010