Arrestati dirigenti Agrideco
DICHIARAZIONE DI PAOLO GIANARDI, SEGRETARIO PRC FOLLONICA
Dalle notizie di agenzia, risulta che anche alcuni dirigenti Agrideco Scarlino siano fra gli arrestati per traffico illecito di rifiuti. Rifondazione comunista ricorda ancora con profonda partecipazione umana e politica l'operaio rumeno Doru Martin che di quel traffico rimase vittima, trovandosi a lavorare stock di bombolette spray esauste per il trattamento delle quali Agrideco non deteneva alcuna autorizzazione. La vita di un uomo fu così letteralmente arsa dall'avidità di guadagno dei suoi datori di lavoro.
Il Prc si vide allora attaccato pesantemente per avere denunciato queste stesse verità, ad opera di un gruppo di dipendenti Agrideco che difendevano l'azienda, da essa evidentemente manipolati: un episodio particolarmente doloroso per il nostro partito che ai lavoratori fa costante riferimento.
Quanto ora emerge ripropone a tutti, al nostro partito come ai lavoratori e alle loro organizzazioni sindacali, l'esigenza irrinunciabile di respingere i ricatti occupazionali dei padroni, per quanto difficile e faticoso sia: dietro tali ricatti stanno interessi antagonisti a quelli dei lavoratori, se non addirittura traffici inconfessabili come in questo caso. La via maestra è quella della trasparente alleanza fra lavoro e natura, fra popolazioni e operai contro lo sfruttamento capitalistico degli esseri umani e dell'ambiente,nel nome del diritto di tutti al lavoro e alla salute.
Dalle notizie di agenzia, risulta che anche alcuni dirigenti Agrideco Scarlino siano fra gli arrestati per traffico illecito di rifiuti. Rifondazione comunista ricorda ancora con profonda partecipazione umana e politica l'operaio rumeno Doru Martin che di quel traffico rimase vittima, trovandosi a lavorare stock di bombolette spray esauste per il trattamento delle quali Agrideco non deteneva alcuna autorizzazione. La vita di un uomo fu così letteralmente arsa dall'avidità di guadagno dei suoi datori di lavoro.
Il Prc si vide allora attaccato pesantemente per avere denunciato queste stesse verità, ad opera di un gruppo di dipendenti Agrideco che difendevano l'azienda, da essa evidentemente manipolati: un episodio particolarmente doloroso per il nostro partito che ai lavoratori fa costante riferimento.
Quanto ora emerge ripropone a tutti, al nostro partito come ai lavoratori e alle loro organizzazioni sindacali, l'esigenza irrinunciabile di respingere i ricatti occupazionali dei padroni, per quanto difficile e faticoso sia: dietro tali ricatti stanno interessi antagonisti a quelli dei lavoratori, se non addirittura traffici inconfessabili come in questo caso. La via maestra è quella della trasparente alleanza fra lavoro e natura, fra popolazioni e operai contro lo sfruttamento capitalistico degli esseri umani e dell'ambiente,nel nome del diritto di tutti al lavoro e alla salute.
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