9% oneri di urbanizzazione secondaria alla chiesa cattolica
TEMPO DI BILANCI COMUNALI!
QUANTI DI NOI SANNO CHE I COMUNI DESTINANO IL 9% (BADATE BENE NON IL 9 PER MILLE....) ALLA CHIESA CATTOLICA?
SAPPIATE CHE NON è AFFATTO OBBLIGATORIO, NONOSTANTE CIò SONO MOLTI I COMUNI TOSCANI CHE ANCORA SI SOTTOPONGONO AL VASSALLAGGIO..
MI SEMBRA GIUSTO CHE DOPO LE DICHIARAZIONI DI VOTO della chiesa A FAVORE DEL BERLUSKA CI BATTIAMO IN TUTTI I COMUNI AFFINCHè SI SMETTA DI UNGERE LA RUOTA CHE CI SCHIACCIA!
QUINDI VI CONSIGLIO DI INOLTRARE MOZIONI CONTRO IL 9% (NE TROVERETE 1 NELL'ARCHIVIO DI www.rifondazionesovicille.it ); singolare è che la regione toscana a differenza dellE altre applichi un punto in più cioè il 9 invece dell'8!!!! L'AUMENTO E' STATO VOLUTO da Martini, altrimenti in sede di Bilancio vi consiglio di guardare attentamente se c'è la posta e di non votarlo se non la tolgono.
qui sotto vi allego la campagna dell' UAAR contro gli oneri a cui penso di aver personalmente contribuito, visto che da quando me ne sono accorta gli ho scritto tante volte, infatti di questa elargizione subdola non sa in genere niente nessuno e viene fatta passare per obbligatoria.
Campagna di sensibilizzazione e raccolta dati sui fondi pubblici che i Comuni versano alle confessioni religiose come oneri di urbanizzazione secondaria
Le istituzioni dirottano alle Chiese, cattolica in testa, ingenti somme di denaro sottraendole ai bilanci pubblici: alcuni di questi finanziamenti sono noti, seppur superficialmente, come l’Otto per mille. Altri sono invece ignoti ai più.Tra questi ultimi spicca una tassa occulta che una legge dello Stato prevede possa essere stornata a vantaggio delle Opere relative a chiese ed edifici per servizi religiosi e delle Opere relative a centri civici e sociali - attrezzature culturali e sanitarie, categoria in cui si annidano numerose presenze confessionali.
Si tratta di un’importante fetta degli oneri di urbanizzazione secondaria che i Comuni italiani, a discrezione, regalano alla Chiesa Cattolica, talvolta anche ad altre chiese, sottraendo così fondi spesso di vitale importanza per servizi pubblici quali asili nido, edilizia scolastica, servizi sociali.
Si dirà: «Che sarà mai, pochi spiccioli…». Beh, moltiplicate per 8.101 (il numero dei Comuni italiani) e anche una piccola elemosina diventa una grossa cifra. Ma grande quanto? L’articolo «Mano, mano rota…» di Marco Accorti (L’Ateo n° 5/2007) risponde con stime prudenziali. La campagna «Oneri» si propone di rispondere con dati certi.
Eppure i Comuni non sono affatto obbligati versare alle Chiese questi fondi che, secondo una sentenza del TAR, non sono neppure dovuti a chi già gode del privilegio dell’Otto per mille.
È dunque solo una scelta degli amministratori pubblici beneficiare le confessioni di finanziamenti che potrebbero invece essere indirizzati a vantaggio di tutti i cittadini. Scelta che può essere certamente dettata da clericalismo, ma anche da un burocratico rinnovo di privilegî concessi negli anni precedenti, o da un timore di scontentare i privilegiati e il loro elettorato in assenza di voci che li mettano di fronte alle loro responsabilità.
Per dar fiato a queste voci è indispensabile la collaborazione dei cittadini, specialmente se aderenti all’UAAR, affinché richiedano ai Comuni di residenza le delibere di attribuzione degli oneri di urbanizzazione secondaria in nome di quell’accessibilità agli atti che garantisce loro questo diritto. Alcuni Comuni, pochi per la verità, mettono in rete questi documenti, ma sono una minoranza quelli che permettono di raggiungerli con facilità. Spesso sono talmente nascosti che nessun motore di ricerca è capace di individuarli.
Abbiamo strutturato una banca dati con le prime informazioni raccolte, pronta per accoglierne altre che ci attendiamo arrivino da tutti gli aderenti all’UAAR sparsi per l’Italia. Alcune anticipazioni? Milano, per il 2002, versò 1.392.900 euro alle confessioni religiose. Firenze per il 2004 ne versò 728.498. Bologna per il 2004 arrivò a regalarne 798.970
Ovviamente la ricerca delle delibere relative a questi oneri di urbanizzazione secondaria è prioritaria per l’indagine, ma è anche l’occasione per i cittadini dei vari Comuni di verificare come vengono spesi i nostri soldi e come fin troppo spesso ciò avvenga secondo criteri di clientela o in sussiego a uno sfrontato confessionalismo.
La nostra battaglia per la laicità delle istituzioni passa anche dal fare i conti in tasca a chi invoca con spudoratezza la moralità del pagare le tasse - ovvio, perché così aumenta anche il furto dell’Otto per mille - però si guarda bene non solo dal comportarsi secondo questo dettame, ma lucra anche sulle finanze pubbliche.
Come posso aiutare?
- Istruzioni e consigli per recuperare i dati del tuo Comune e comunicarceli
- Ricerche pianificate: suggerimenti per rendere più efficace l’attività di ricerca informazioni
- Modello di domanda da presentare al proprio Comune.
Normativa
- Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia;
- sentenza 4082 TAR Toscana, del 4/10/2004 : sancisce il non obbligo del comune al versamento degli oneri di urbanizzazione secondaria alle chiese, respingendo il ricorso di un parroco che li pretendeva per restauri di case canoniche di proprietà della parrocchia;
- delibera 849/1998 del Consiglio Regionale Emilia Romagna.
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