Succede a Tor Vergata

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

ho ricevuto copia della lettera che Andrea ha spedito al preside di Facoltà
e ad altre persone. Vi invito a riflettere su quanto scrive, non si tratta
di un episodio isolato.
Il livello di intolleranza è cresciuto in modo palpabile e la tendenza sta
superando i livelli di guardia. I colpi di coda del caimano si concretizzano
anche con queste manifestazioni.
Vi invito ad esprimere insieme  a me solidarietà ad Andrea ed ai ragazzi che
sono stati selvaggiamente colpiti insieme a lui.
ST


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Professore ordinario di XXXX

Salve a tutti/e,

sono Andrea S., uno studente al primo anno di specialistica di ingegneria informatica a Tor Vergata.
Invio questa mail a tutti i lavoratori e le lavoratrici elencati sul sito web di facoltà per fare chiarezza su quanto avvenuto nei giorni 15 e 16 marzo.

Quasi tutti voi mi conoscete perché fino all'anno scorso facevo parte del "Collettivo Lavori in Corso" quindi spesso mi trovavo a chiedere autorizzazioni e a portare lettere presso i vari uffici della presidenza.
Così mi conoscono i tecnici, dai "factotum" come Marco, a quelli della Teckal e, infine, tutti i professori e i rappresentanti dei ricercatori in quanto per due anni sono stato consigliere di Facoltà e non ero di quelli che saltavano sedute e se c'erano stavano zitti.
VI PREMETTO CHE QUANTO STA AVVENENDO ERA NELL'ARIA DA TEMPO VISTO CHE E' DAL GIUGNO 2008 CHE DENUNCIAMO I TENTATIVI DI INFILTRAZIONI DI GRUPPI NEOFASCISTI ORGANIZZATI, QUALI CASAPOUND E BLOCCO STUDENTESCO.

Attualmente tra i 7 studenti e studentesse dell'ateneo feriti/e con prognosi dai 7 ai 30 giorni, aggrediti sia da gente esterna quarantenne che da quelli del "Blocco Studentesco - Tor Vergata", ce ne sono
- 2 di ingegneria (io e un altro ragazzo, attualmente rappresentante in CdF, lui con un braccio rotto, io con prognosi di 10 lui con prognosi di 30 giorni)
- 4 di lettere e filosofia (due ragazzi e due ragazze, con prognosi di
7-18-20 giorni, suture in testa, una delle due ragazze di cui non ricordo le prognosi esatte)
- 1 di scienze, il più grave, con naso rotto (operato solo ieri), e 4 denti persi, con prognosi oltre i 30 giorni se non ricordo male
- 1 di giurisprudenza, con due ferite suturate in testa, quindi come minimo 7 giorni di prognosi

A questi vanno aggiunti i due agenti della SIPRO (uno è Proietti) che lunedì hanno provato a fermare i neofascisti che ci aggredivano, venendo sovrastati dalla loro violenza.
Di loro non sappiamo se si sono fatti refertare, né la loro prognosi, ma se li sentite ringraziateli da parte nostra e fatevi raccontare quello che hanno visto con i loro occhi se volete.

Infine, l'ultimo ferito è un impiegato, vostro collega, di Giurisprudenza che ha lo studio al piano terra (Alessandro di Meo) che è stato ripetutamente colpito dai neofascisti nel corridoio della facoltà mentre cercava di frapporsi per proteggerci insieme alla SIPRO e, in particolare, si stava adoperando per riparare M., studentessa di Scienze, che veniva ripetutamente colpita a calci mentre si trovava
ormai a terra vicino a S., il suo ragazzo (quello che stava perdendo naso e denti).

L'ultima aggressione di queste squadracce organizzate, note in tutta Italia perché Blocco Studentesco e Casapound sono presenti su tutto il territorio, ma sono nate e sono forti solo a Roma, è avvenuta lo scorso 27 gennaio in pieno giorno alla fermata del 20 express a Ingegneria mentre due di noi affiggevano manifesti in solidarietà ai lavoratori ex-Eutelia in lotta per il proprio posto di lavoro e per un'assemblea che si sarebbe tenuta insieme ad essi pochi giorni dopo.

Finora, oltre al fatto che le autorità accademiche non ci hanno mai ascoltato, né preso provvedimenti contro Blocco Studentesco di Tor Vergata, nessun preside, né il Rettore, né professori ci hanno minimamente cercato per sentire come stavamo e forse questa è una cosa che fa male.

Io e l'altro ragazzo stiamo perdendo importanti lezioni e laboratori perché oltre a tutte le botte in testa che abbiamo preso (anche con cinghie, guanti rinforzati e altri oggetti contundenti) non ci sentiamo minimamente tutelati, potendo ritrovarci impunemente davanti a noi studenti che fanno parte del Blocco, presenti anche ad
Ingegneria tra l'altro.

Viste le pesanti responsabilità dell'amministrazione dell'ateneo se dovesse perdurare il loro silenzio o posizioni vergognose come quelle espresse dal nostro Rettore (5 minuti prima di essere aggrediti eravamo tutti e 20 andati/e nel suo studio a fargli presente chi c'era sotto e che noi comunque avremmo volantinato da lui autorizzati per dire agli altri studenti chi sono e cosa fanno "normalmente" i
neofascisti "osptitati" in facoltà), saremo costretti a muoverci per vie legali considerando i succitati soggetti controparti e fiancheggiatori di queste organizzazioni.

Tempo fa protocollammo presso tutte le presidenze alcune nostre lettere riguardanti la descrizione di questi gruppi neofascisti, chiedendo delle risposte che non sono mai arrivate, facendo una panoramica su di loro e paventando il rischio di pesanti aggressioni che si sono puntualmente verificate.

Mai c'è giunta risposta, da nessuno.
E ora che per due giorni si concede a queste squadracce giunte da tutta Roma e Provincia di picchiarci selvaggiamente nei corridoi e nei parcheggi delle facoltà è evidentemente troppo tardi per ricucire le nostre ferite.
Io e gli altri 6 feriti siamo tutti stati sottoposti, in codice giallo, a tac e radiografie alla testa.
Perché questi soggetti non trovino più spazio e possano colpire altri studenti, studentesse, lavoratori e lavoratrici dell'ateneo di Tor Vergata c'è necessità di non restare indifferenti (del resto è proprio l'indifferenza che negli anni '20 ha consentito alle camicie nere di prendersi il potere e imporre una feroce dittatura, leggi razziali e guerre coloniali in giro per il mondo).
C'è anche bisogno di informare correttamente in merito ai fatti avvenuti: sia lunedì che martedi non ci sono state "risse" ma siamo stati vittime di vere e proprie aggressioni.
La teoria degli opposti estremismi non ci riguarda, perché il Collettivo esiste dal 1989 e mai si è reso protagonista di alcuna aggressione dentro e fuori l'università.
Da quando Blocco e Casapound hanno deciso di puntare le loro forze con aiuti ampiamente esterni e ampiamente fuori limite d'età, stiamo subendo noi e non solo noi minacce, intimidazioni e aggressioni anche di fronte a SIPRO e polizia "interna" spesso presenti.
Sulla stampa stanno uscendo cose vergognose così come sono false e ripugnanti le ricostruzioni di Blocco studentesco, ma loro sono bene agganciati essendo (se non lo sapete) alleati ufficialmente con il PdL e la Polverini alle Regionali.
Hanno deciso di fare campagna elettorale sulla nostra pelle, a noi invece le elezioni non interessano, in quanto realtà autorganizzata, quindi la nostra politica e la nostra attività è sempre per scelta nostra fuori da logiche partitiche.
Ecco un paio di video eloquenti direttamente da uniroma.tv

http://www.youtube.com/watch?v=KtivGvrMaBI

http://www.youtube.com/watch?v=nTp06lkTLZI

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