In questo periodo...

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

mi viene un grande sdegno a leggere i fatti che accadono in Italia.
Il caso Boffo, le insusaggini sul complotto catto-comunista di Berlusconi, la copertura legale che "Mamma Rai" ha tolto ai meravigliosi giornalisti di Report,i trailer di Videocracy rifiutati da Mediaset e Rai, la Insee e le mille Insee sparse un pò per tutta Italia, la scuola che non riesce a partire, i precari in piazza che si inzuppano le maglie di benzina, i test di dialetto proposti dalla  Lega e le tragedie in mare e in Afghanistan (ehh le forze di pace...)

Lo sdegno, si badi bene, non mi viene da Berlusconi,non dalle sue parole, non dalle azioni sue o dei suoi colleghi di partito, ma da questa Italia che non si sveglia, che non tenta di scrollarsi di dosso Berlusconi e questo Pdl come una zanzara fastidiosa, un'Italia che sbadiglia imbambolata davanti alla tv.

Così mi va di ripescare un vecchissimo aforisma.
E si già lo so che direte che siamo scontati, noi Comunisti, che ripeschiamo sempre vecchie cose, ormai ricoperte dalla polvere della storia.
Eppure l'ardore civile e politico, l'energia della mente e della pancia che c'è in queste parole non potrete non notarlo anche se non lo pubblico qui per voi,ma per me, come una specie di vaccino contro l'indifferenza e il torpore politico.


“Odio gli indifferenti.
Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia.
L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E’ la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi,che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia brutta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perchè la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare.
Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva,e la massa ignora, perchè non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era attivo e chi era indifferente.
Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano, se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? Odio gli indifferenti anche per questo; perchè mi da fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano.
Vivo, sono partigiano.
Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci 1917



Ilaria



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R
grazie ila...brividi
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P
Grazie, Ilaria. Questa è davvero una delle pagine più vive del giovane Gramsci -  che non fece in tempo a invecchiare, rinchiuso nel carcere fascista, tormentato da molte solitudini.
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