Inceneritore/6 - I lavoratori di Scarlino Energia rispondono alle accuse
“E’ importante ricordare a tutti coloro che in questi giorni si sono espressi a mezzo stampa che l’impianto, da quando ha iniziato la propria attività è soggetto da parte degli enti preposti a visite e controlli”
Scarlino: “Siamo profondamente rammaricati – dicono i lavoratori di Scarlino Energia - dalle dichiarazioni apparse nei giorni scorsi sui giornali sia da parte di forze politiche, sia, soprattutto, da quelle che il giornalista attribuisce ad alcuni dei nostri colleghi che lavorano negli stabilimenti vicini.
Vorremmo ricordare a questi “operai degli stabilimenti chimici del Casone che si trovano nelle vicinanze dell’impianto” che l’attacco portato ripetutamente a Scarlino Energia da Comitati e da alcune forze politiche mira ad una chiusura generalizzata di tutta l’area industriale del Casone.
Questa considerazione non deve essere sottovalutata e deve impegnare tutti coloro che operano in tale area ad essere, e lo sono, garanti del fatto che le aziende continuino a lavorare nel rispetto delle norme e delle leggi a tutela dell’ambiente e della salute e sicurezza dei cittadini.” “Per questo motivo – proseguono - questa volta siamo veramente stufi di essere chiamati in causa direttamente facendoci passare per quelli che di notte, in “barba” ad ogni regola, ma soprattutto al rispetto anche della propria salute, compiono atti fuori legge! Accuse, queste, esternate da chi non ha la minima idea di quello che sta dicendo nonostante che, nell’ambito di una collaborazione tra i lavoratori dell’area industriale, pochi mesi fa, una delegazione dei rappresentanti RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza) degli stabilimenti di Tioxide e Solmine, abbia fatto una visita all’interno del nostro stabilimento verificando e toccando con mano, tra le altre cose, anche il famigerato combustibile incriminato.
Durante quell’iniziativa, che gli RLS avranno raccontato ai propri colleghi, fu anche descritto in maniera particolareggiata tutto il processo dell’impianto, che, a differenza di altri, per sua stessa struttura, non può subire alterazioni di produzione tra il giorno e la notte. Inoltre, nella prospettiva di un percorso di chiarezza e trasparenza, al termine delle verifiche e migliorie che l’azienda sta attuando e delle bonifiche in corso, come lavoratori ci faremo promotori per svolgere delle iniziative del tipo “fabbriche aperte” alle quali chiunque potrà partecipare per verificare di persona la professionalità, la correttezza ed il rispetto della legge sia dell’azienda che di tutti i lavoratori.” “E’ importante ricordare a tutti coloro che in questi giorni si sono espressi a mezzo stampa, con articoli, lettere e comunicati , - concludono - che l’impianto, da quando ha iniziato la propria attività (quindi da oltre 10 anni), è soggetto da parte degli enti preposti a visite e controlli che hanno sempre evidenziato il rispetto delle norme e delle leggi. Gli esiti di tali controlli, in quanto documenti pubblici, sono disponibili per chiunque ne voglia disporre, sempre che ci sia la reale volontà di sapere. Per quanto riguarda le accuse diffamatorie rivolte all’azienda nella gestione dell’impianto, siamo completamente solidali con essa e chiederemo con forza che dia seguito a tutte le forme di tutele legali atte a difendere la propria attività e con essa la rispettabilità e la professionalità di tutti i lavoratori.”