Impressioni post-dibattito TV
Quello che più emerge dopo il dibattito TV tra gli otto candidati sindaco di Follonica, è proprio la difficoltà ad emergere. Quasi tutti dicono le stesse cose: tutti contrari all'inceneritore, ma proprio tutti, persino chi li costruisce o chi rappresenta il Partito che ha generato le condizioni perchè imprenditori, da fuori, venissero a investire in inceneritori da noi. E nel momento in cui qualcuno si dichiara contrario all'INCENERIMENTO come principio, sicuramente tutti i candidati successivi si dichiareranno contrari all'incenerimento.
Sulla vicenda rifugiati, TUTTI sono favorevoli all'accoglienza, TUTTI rimproverano al Comune un "deficit informativo", dimenticando che esiste anche un deficit auditivo, una ritrosia ad accogliere chi è diverso da noi, una relisienza naturale della Società che un amministrazione comunale ha il dovere di ammorbidire e limare facendo INCONTRARE cittadini e migranti e raccontando le loro storie. Eppure tutti sono favorevoli all'accoglienza, persino chi mai è stato visto al Veliero, persino chi cavalca la paura dell'immigrato/rifugiato mettendo da parte un buon pacchetto di voti.
Riusciranno i nostri cittadini a distinguere chi porta avanti le proprie idee da anni (attraverso battaglie civili, personali, incontro coi comitati, etc) da chi esercita il buon senso solo in occasione della campagna elettorale?. Riusciranno a distinguere CHI crede in quello che dice, (e c'è il suo passato politico a garantirlo), e chi dice ciò che la gente vorrebbe sentirsi dire?
L'impressione che ho avuto, è quello di candidati desiderosi di dimostrare di aver studiato la lezione.
C'è la domanda sull'attracco dei traghetti? "Noi siamo favorevoli ai traghetti".
C'è la domanda sulla caccia? "Noi siamo favorevoli alla caccia".
Contrari all'inceneritore? "Contrarissimi!"
Forse lor signori dimentichano che si trovano a rappresentare un partito, una lista, e per definizione RAPPRESENTANO UNA PARTE della Società. Non si può pretendere di essere TUTTO, al contrario si devono portare avanti le proprie idee e lavorare affinchè la maggioranza dei cittadini riesca a riconoscervisi.
Questo è Politica.
Non si può essere a favore di tutto ciò che ora è bene e contrari a tutto ciò che ora è male. Il Berlusconismo, non come movimento politico ma come stato mentale, si manifesta così: parlare alla pancia e offrire il pacchetto completo, talmente utopistico che oramai nessuno più si illude di vederlo realizzato, ma, dato che TUTTI offrono lo strsso pacchetto completo, si ripiega votando il MENO PEGGIO, il più simpatico, l'imprenditore che si è fatto da solo, il candidato che buca lo schermo.
La discriminante (perdonatemi, sarò di parte, ma appartengo a un Partito) è stata sulla questione caccia. Perchè il candidato Mimmo Fiorani avrebbe dovuto dire "sono a favore?" quando per principio non lo è?.
I cacciatori hanno diritti che sono e saranno rispettati, senza dimenticare che un'altra parte, maggioranza o minoranza che sia, è contraria alla caccia, o addirittura detesta la caccia perchè sostiene che uccidere per sport non è sport.
Io credo che i margini per emergere esistano, credo che la strada resti quella dei contenuti. Credo anche in una società civile desiderosa di diffondere le informazioni, la sensibilità, la voglia di far vedere le cose come stanno. Credo che il grosso errore della politica italiana, e della Sinistra, totalmente impreparata nell'affrontare il Berlusconismo bieco e populista, sia stato quello di non opporsi alla tesi secondo cui la politica è "un gioco da ragazzi". Non è così, la politica è una materia delicatissima, complessa, che necessita competenze, esperienze, un bagaglio ideologico consistente, che sappia vedere oltre l'orizzonte senza ridursi al profitto immediato, che sappia coinvolgere tutti quanti in un progetto.
R.
Sulla vicenda rifugiati, TUTTI sono favorevoli all'accoglienza, TUTTI rimproverano al Comune un "deficit informativo", dimenticando che esiste anche un deficit auditivo, una ritrosia ad accogliere chi è diverso da noi, una relisienza naturale della Società che un amministrazione comunale ha il dovere di ammorbidire e limare facendo INCONTRARE cittadini e migranti e raccontando le loro storie. Eppure tutti sono favorevoli all'accoglienza, persino chi mai è stato visto al Veliero, persino chi cavalca la paura dell'immigrato/rifugiato mettendo da parte un buon pacchetto di voti.
Riusciranno i nostri cittadini a distinguere chi porta avanti le proprie idee da anni (attraverso battaglie civili, personali, incontro coi comitati, etc) da chi esercita il buon senso solo in occasione della campagna elettorale?. Riusciranno a distinguere CHI crede in quello che dice, (e c'è il suo passato politico a garantirlo), e chi dice ciò che la gente vorrebbe sentirsi dire?
L'impressione che ho avuto, è quello di candidati desiderosi di dimostrare di aver studiato la lezione.
C'è la domanda sull'attracco dei traghetti? "Noi siamo favorevoli ai traghetti".
C'è la domanda sulla caccia? "Noi siamo favorevoli alla caccia".
Contrari all'inceneritore? "Contrarissimi!"
Forse lor signori dimentichano che si trovano a rappresentare un partito, una lista, e per definizione RAPPRESENTANO UNA PARTE della Società. Non si può pretendere di essere TUTTO, al contrario si devono portare avanti le proprie idee e lavorare affinchè la maggioranza dei cittadini riesca a riconoscervisi.
Questo è Politica.
Non si può essere a favore di tutto ciò che ora è bene e contrari a tutto ciò che ora è male. Il Berlusconismo, non come movimento politico ma come stato mentale, si manifesta così: parlare alla pancia e offrire il pacchetto completo, talmente utopistico che oramai nessuno più si illude di vederlo realizzato, ma, dato che TUTTI offrono lo strsso pacchetto completo, si ripiega votando il MENO PEGGIO, il più simpatico, l'imprenditore che si è fatto da solo, il candidato che buca lo schermo.
La discriminante (perdonatemi, sarò di parte, ma appartengo a un Partito) è stata sulla questione caccia. Perchè il candidato Mimmo Fiorani avrebbe dovuto dire "sono a favore?" quando per principio non lo è?.
I cacciatori hanno diritti che sono e saranno rispettati, senza dimenticare che un'altra parte, maggioranza o minoranza che sia, è contraria alla caccia, o addirittura detesta la caccia perchè sostiene che uccidere per sport non è sport.
Io credo che i margini per emergere esistano, credo che la strada resti quella dei contenuti. Credo anche in una società civile desiderosa di diffondere le informazioni, la sensibilità, la voglia di far vedere le cose come stanno. Credo che il grosso errore della politica italiana, e della Sinistra, totalmente impreparata nell'affrontare il Berlusconismo bieco e populista, sia stato quello di non opporsi alla tesi secondo cui la politica è "un gioco da ragazzi". Non è così, la politica è una materia delicatissima, complessa, che necessita competenze, esperienze, un bagaglio ideologico consistente, che sappia vedere oltre l'orizzonte senza ridursi al profitto immediato, che sappia coinvolgere tutti quanti in un progetto.
R.

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