LA NAZIONE INTERVISTA BAROCCI: IMPEGNO PER AGRICOLTURA E AMBIENTE

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

Se Marras e Antichi, come afferma lei, si «beccano» su quale società per azioni deve incassare i redditi delle famiglie grossetane, lei viene accusato da più parti di protezionismo, come replica?
«Non si tratta di protezionismo, ma di destinare gli investimenti in modo che abbiano una ricaduta positiva sui redditi dei grossetani. Negli anni scorsi, la maggior parte dei soldi ottenuti con i Patti territoriali sono stati dirottati al turismo. In questo modo non abbiamo fatto altro che promuovere i redditi fuori provincia. Sarebbe stato forse meglio destinare questi fondi per favorire l’agricoltura e, di conseguenza, l’industria di trasformazione dei prodotti agricoli. Il nostro obiettivo, quindi, sarà quello di orientare gli investimenti in settori dove poi possano essere trasformati in potere di acquisto locale. Impegnarli in agricoltura significa fare proprio questo».

Come si chiude il ciclo dei rifiuti?

«Con un Piano alternativo che abbiamo già presentato e che prevede il trattamento meccanico biologico della parte indifferenziata e di una raccolta differenziata porta a porta molto spinta che consenta di recuperare tutto il differenziato a costo zero, come succede nell’impianto di Vedelago, che rappresenta un modello indubbiamente da seguire».

E l’inceneritore di Scarlino?

«Se inizierà a bruciare cdr vorrà dire che si è fatto violenza ad un atto amministrativo (Valutazione di impatto ambientale, ndr). Peraltro sono già pronti ricorsi al Tar e, se necessario, al Consiglio di Stato».

E due Comuni «targati» Pd (Scarlino e Follonica) che fanno causa alla Provincia dello stesso colore politico?

«E’ il gioco delle parti, perché contemporaneamente sia Scarlino che Follonica continuano a sostenere la realizzazione dell’impianto di cdr. E non si può essere a favore del cdr e contro l’inceneritore. E’ una contraddizione».

Se eletto, la Provincia di Barocci come diventerà?

«Innanzitutto saranno salvaguardate le professionalità interne che hanno dimostrato notevoli capacità. Quindi nessuna esternalizzazione dei servizi perché, a conti fatti, diventa un risparmio per le casse dell’ente».

E in caso di ballottaggio, come si comporterà Rifondazione?

«Finora non ne abbiamo parlato. Ma è evidente che soltanto se torneranno indietro sulle scelte fatte fino ad oggi sui temi principali, rifiuti su tutti, potremo prendere in considerazione possibili apparentamenti. Altrimenti non sarà possibile».

Avete presentato un programma in cui le tematiche ambientali sono sicuramente al primo posto?
«Senza dubbio, ma non mi occupo di ambiente solo da ora. E con me anche i candidati e le candidate che in questi anni hanno dimostrato grande impegno nel volontariato. Che sia stato nei sindacati o nei vari comitati ambientali. Da sempre, non solo in campagna elettorale. La difesa dell’ambiente è una cosa seria, che deve essere perseguita 365 giorni all’anno».

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