Le elezioni a Scarlino
Intervento di Francesco Baronti, candidato PRC alla Provincia, collegio Scarlino e Castiglione
Scarlino: "Partiamo dalla ragione che ha convinto la signora Meozzi a candidarsi con la Destra: - dice Francesco Baronti, candidato Prc alla Provincia, collegio Scarlino e Castiglione - secondo l'ex-sindaco PDS-DS il Partito la “rottamò” e non le permise di coprire incarichi di rilievo.
Evitando di infierire sull’apartitismo della propria lista civica, gracile alibi dietro il quale si respinge l’accusa di voltagabbana, questa vicenda è la chiara espressione dell’intendere la politica come Mestiere e non come Servizio, mossi esclusivamente dalla smania di Potere, con il coraggio di definire pure tutto questo “il bene del paese”.
In queste settimane assistiamo alla continua distorsione della realtà: si confonde "Rimanere in silenzio per anni" col non aver niente da dire, si invocano sponsor improbabili come l’Onoverole Faenzi, che a sua volta invoca uno storico Accordo tra Comuni, di cui nessuno sinceramente ha mai notato gli effetti.
"L’amministrazione Meozzi - prosegue Baronti - ha affogato il nostro Comune sotto montagne di cemento inutile: il pomodorificio (che, appena nato, era già ex-pomodorificio), la Fiumara, l’ abusivismo incontrollato, le seconde case vendute come prime così da non riscuotere neppure l’ICI; Meozzi ci ha regalato la questione Inceneritore, non dimentichiamolo, ha prodotto ferite che l’attuale amministrazione, e le generazioni future, dovranno scontare sulla propria pelle.
E come si risponde a chi l'accusa di essere stata una cementificatrice? Presentando tra le proprie fila un “fervente“ ambientalista come Fedi: definirlo un ambientalista non solo è sbagliato, ma paradossale.
Fedi rappresenta la grande proprietà terriera, con chiare aspirazioni edilizie, da sempre contrario all’impianto industriale non perché animato da sensibilità ecologiste, ma perché consapevole che tale impianto fa perdere valore ai propri possedimenti.
Per fortuna in questo comune, la grande industria, e non Fedi, produce ancora lavoro e professionalità, da decenni a favore di centinaia di famiglie, ed è anche da lì che si può partire per impostare un economia meno impattante e più sostenibile, anziché continuare con altre iniezioni di cemento, seconde case e villaggi turistici."
"La candidatura Meozzi - conclude - è l’ennesima dimostrazione di una Destra Scarlinese incapace di esprimere un candidato credibile, e che, come da tradizione, si affida al personaggio meno presentabile venuto da Sinistra."

In queste settimane assistiamo alla continua distorsione della realtà: si confonde "Rimanere in silenzio per anni" col non aver niente da dire, si invocano sponsor improbabili come l’Onoverole Faenzi, che a sua volta invoca uno storico Accordo tra Comuni, di cui nessuno sinceramente ha mai notato gli effetti.
"L’amministrazione Meozzi - prosegue Baronti - ha affogato il nostro Comune sotto montagne di cemento inutile: il pomodorificio (che, appena nato, era già ex-pomodorificio), la Fiumara, l’ abusivismo incontrollato, le seconde case vendute come prime così da non riscuotere neppure l’ICI; Meozzi ci ha regalato la questione Inceneritore, non dimentichiamolo, ha prodotto ferite che l’attuale amministrazione, e le generazioni future, dovranno scontare sulla propria pelle.
E come si risponde a chi l'accusa di essere stata una cementificatrice? Presentando tra le proprie fila un “fervente“ ambientalista come Fedi: definirlo un ambientalista non solo è sbagliato, ma paradossale.
Fedi rappresenta la grande proprietà terriera, con chiare aspirazioni edilizie, da sempre contrario all’impianto industriale non perché animato da sensibilità ecologiste, ma perché consapevole che tale impianto fa perdere valore ai propri possedimenti.
Per fortuna in questo comune, la grande industria, e non Fedi, produce ancora lavoro e professionalità, da decenni a favore di centinaia di famiglie, ed è anche da lì che si può partire per impostare un economia meno impattante e più sostenibile, anziché continuare con altre iniezioni di cemento, seconde case e villaggi turistici."
"La candidatura Meozzi - conclude - è l’ennesima dimostrazione di una Destra Scarlinese incapace di esprimere un candidato credibile, e che, come da tradizione, si affida al personaggio meno presentabile venuto da Sinistra."

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