Dai manifesti elettorali una riflessione...

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

Tutte le cose (o quasi) hanno un perchè.
E sembra strano, ma anche i manifesti elettorali hanno un perchè.
Nessuno ci fa caso di solito.I manifesti elettorali si leggono di sfuggita e anzi, l'ultimo periodo delle elezioni il bombardamento è tale che si vorrebbe soltanto staccarli via per mettere a riposo le sinapsi.
Eppure chi li ha pensati un perchè, un messaggio in quei fogli ce l'ha messo.
Un tempo il perchè dei manifesti elettorali era semplice: comunicare le idee del partito.Il partito riassumeva qualche punto del programma, oppure metteva un bel motto che si riallacciava a qualche valore tipico.

Oggi le cose non sono più così: è sottile il cambiamento, ma pure la logica dei manifesti elettorali è cambiata assieme al mondo.

Il Turini mette la sua foto con una giacchetta blu semplice, quasi un impermeabile. Il motivo è ovvio: diffidate dalla giacca e cravatta, sono uno come voi.
Il sito? Turinisindacofollonica.it




La Baldi invece la faccia da nonna gentile, con un bel sorriso e un vestito semplice. Messaggio: parto da voi, sono una di voi.
Il sito? www.eleonorabaldisindaco.it






Poi si nota un manifesto rosso,in mezzo ai faccioni, con uno strano buco bianco in mezzo. Si cerca il faccione per capire di chi si parla: c'è una sagoma, sembrerebbe un volto, ma non lo è... E l'Ex Ilva.
Il sito? Non c'è. E questo: lo spazio in cui quotidianamente pubblichiamo le nostre idee.



E' sottile la differenza, ma è come un quadro di Fontana. Il taglio sulla tela è minimo, il messaggio immenso.Un abisso che cela una enorme differenza di cultura politica.

Il punto è che il Berlusconismo non è soltanto il disinteresse totale per l'ambiente, non è soltanto la cementificazione, gli inceneritori, i ponti sugli stretti.
Il Berlusconismo è anche un  modo di fare politica: è il ridurre il partito a un singolo, al leader unico che rappresenta tutti, mentre gli altri stanno nell'ombra.
Basta vedere come il PD fa le primarie. Ogni candidato sindaco propone il suo programma, fa la sua mini campagna elettorale per spuntarla sui compagni di partito, innescando la competizione tra persone che dovrebbero essere alleate (con tutto quel che ne consegue, basta vedere le liti cariche di odio del PD fiorentino). Il candidato sindaco vincente elegge il suo programma come programma unico del partito. Cosa è successo? semplicemente che le idee di un singolo hanno prevalso sulle idee del partito. Il singolo DIVENTA il partito,colonizza il partito,gli altri sono sullo sfondo.

Che significa questo? Che i partiti sono ridotti a comitato elettorale di singoli individui che occupano tutta scena politica.
Il PD a Follonica è la Baldi. Il pdl è il Turini. Il PDL è Berlusconi, il PD è Franceschini.

Anche il PRC ha il suo candidato a sindaco ovviamente: ma nel manifesto non c'è nessun faccione del Fiorani sorridente, nessuna frasetta ad effetto "uno come te", "sono qui per te", "uno tra tanti" ecc ecc... ma idee programmatiche.
Nessuna personalizzazione del partito. L'idea che ci ha guidati nel creare il volantino, nel fare la campagna elettorale era che si, Mimmo Fiorani è il nostro candidato, ma è il portavoce di un gruppo che con lui lavora, che affida a lui compiti per PORTARE AVANTI LE IDEE (non l'ideologia) del partito.
E difficile notarlo,  me ne rendo conto. Anche perchè i giornali non ci aiutano affatto, visto che ogni dichiarazione del partito, che il 90% delle volte è o discussa via mail o scritta durante le riunioni, è attribuita sempre e solo a Mimmo Fiorani.
Io ci tengo però a far notare questa differenza, gravida di conseguenze pragmatiche e culturali: l'idea del partito come gruppo, come individui che mettono a disposizione la propria esperienza, chi più, chi meno, su un piano di parità, anche dopo che è stato scelto il candidato.

E si, lo sappiamo che va di moda lo showman, il leader che si mette sul balcone e ci grida "Italiani!", che ci mette la faccia sorridente e lo sguardo proiettato verso il futuro.  
Ma il voto così non va alle idee,agli intenti, va alla persona.La stessa cosa vale per i Grillini: hanno uno programma che abbiamo scritto assieme, quando il sogno del Cantiere sembrava arrivare in porto. Oggi si è parlato di Vedelago, di Capannori, di acqua pubblica, di disinformazione e libertà di informazione... stesse identiche cose che diciamo noi, che ho approvato in ogni virgola. La differenza? La Differenza è che se queste cose sono dette da Beppe Grillo meritano attenzione e convincono subito, se lo diciamo noi no. Perchè Beppe Grillo è Beppe Grillo.
Si chiama personalizzazione della politica ed è quel fenomeno che ha ridotto i partiti a comitati elettorali.

Forse siamo antichi, ci accusano sempre di esserlo, eppure la nostra idea di partito è il partito di popolo, di massa, il partito sociale. Il PCI peccò di gerarchizzazione, ma oggi, grazie a quell'insegnamento e grazie al Berlusconismo, grazie al PD che si è ridotto a non avere più idee, a cambiare direzione ogni volta che cambia il capo, sappiamo che strada imboccare:
contro il Berlusconismo ovunque si annidi e in qualunque forma si manifesti.
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P
Per il Circolo Prc di Follonica la critica della personalizzazione della politica viene da lontano e da casa nostra, come giustamente Ubaldo ci ricorda: almeno dalla elezione di Bertinotti a presidente della Camera, direi, perché ci parve che un comunista rivoluzionario nonviolento si sarebbe trovato a disagio in quel ruolo. E il partito con lui: ve li immaginate Gramsci o Martin Luther King presidenti della Camera?... Non sono sicuro che la sobrietà - e lo stile - di un Terracini ci appartengano  davvero, ma mi sembra entusiasmeante cercare di imitare queste persone.
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U
Seguo da un pò il vostro sito, come del resto penso qualcuno di voi faccia con il nostro, anche se ora non interviene più, questione di momento politico, forse...ma a me non piace nascondermi e intervengo.Non entro nel discorso programma, che sono fiero di aver contribuito a scrivere con Voi e con gli amici del Cantiere, anche se poi, nel nostro, abbiamo aggiunto un pò di cose che sono state discusse e approfondite nel blog delle liste civiche a 5 stelle....ma è sulla spettacolarizzazione e personalizzazione della campagna per il voto che vorrei fare delle considerazioni, non polemiche....Noi dell LC Follonica a 5 stelle, da subito abbiamo deciso di non seguire il cammino di tutti, per cui NIENTE FOTO  del candidato sindaco, anche se questo non era conosciuto (un Mimmo, dopo 5 anni di consiglio comunale di visibilità ne aveva avuta e la sta, giustamente sfruttando)....ciò che doveva passare era il programma, la carta di Firenze, le idee, il simbolo (nuovo abch'esso)....una scelta umanime del gruppo.Che poi ci sia un comico che dice queste cose amplificandole e raggiungendo anche la casalinga di Voghera e il suo marito pallonaro, io penso sia un espandere la democrazia, non ridurla al personaggio. Beppe è il nostro megafono, l'unico che abbiamo, come voi avevate Bertinotti o Giordano che prima del Day After imperversavano nelle Tv e nei salotti....che Beppe dica cose che condividete, ma forse non siete più capaci di far passare, ma lui sì, dovrebbe farvi/ci riflettere, anche per il futuro di come i media siano cambiati  e di come cambieranno nel futuro, o siamo un passo avanti o resteremo indietro per sempre.Grazie dell'attenzioneUbaldo
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R
Bellissimo, avevo tutto in testa ma non sarei mai riuscito a scriverlo come lo hai scritto tu.Alla personalizzazione della campagna, con cui ormai ci scontriamo dal almeno 14 anni, mi preoccupa, stavolta come non mai, il livello di distorsione della realtà, anche nella dimensione locale.Sono talmente tanti i polveroni alzati su vicende come Inceneritore, ippodromo, parcheggi. Ssono talmente intense e avanzate le battaglie civili sulle questioni quote rifiutu, contratti per produrre CDR, emissioni, etc. che finiamo per dimenticarci IL PECCATO ORIGINALE.Perchè si è costruito l'ippodromo? A chi è giovato?Perchè si è voluto fare l'inceneritore? A chi è giovato? Chi è il proprietario dell'inceneritore? Perchè si decise di farlo qui? Si possono individuare legami tra la politica locale e coloro i quali investono decine di milioni di euro in un impianto ingiustificato ed obsoleto? Se sì, siamo così in malafede da pensare che magari quegli stessi imprenditori, avendo investito somme tali, abbiano avuto la tentazione di fare pressioni sulle amministrazioni locali?A chi conviene fare l'autostrada? Ma siamo sicuri, come dice antichi, che porterà ricchezza?Oppure no? oppure il risultato sarà riversare il traffico locale sulle statali, così che la gente tornerà ad ammazzarsi in macchina, così che il trasporto pesante sarà costretto a pagare di più, ed a ricaricare i costi sui consumatori. Così che molte aziende biologiche, di importanza strategica, saranno menomate.
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