Piazza Eluana Englaro

C'è stata una battaglia, condotta nel silenzio di un coma vegetativo, che ci impediva di sentirla direttamente, che la relegava in un mondo lontano. C'è stato una voce, quella di suo padre, che ha fatto si che le sue convinzioni fossero rispettate anche quando non poteva più difenderle da sola. Quel corpo silenzioso che fu di una ragazza si chiamava Eluana Englaro, quella voce è di Beppino Englaro.
Dal letto di un ospedale un corpo ormai vuoto reclamava l'ultimo segno di rispetto, l'ultimo segno di dignità, essere lasciata andare.
Ci diceva che la vita non è sempre vita, che nel suo significato pregnante è vita e dignità allo stesso momento. Che quando si perde la dignità si torna a qualcosa di più basso, una sub vita. Vero o non vero, giusto o non giusto non si sa. E' un tema controverso e difficilmente si può capire se il giusto ha un posto in questa storia. Eluana ci ha insegnato un principio che può mettere potenzialmente fine allo scontro tra laici e confessionali, un principio che si incontra “prima” dello scontro e che lo può evitare: il principio di autodeterminazione. C'è chi predica la pace nel mondo e l'integrazione, chi ha condotto una battaglia per la libertà di scelta. Noi crediamo che Eluana sia degna di stare accanto a Gandhi o a Nilde Iotti, che sia giusto dedicare una via a lei e a ciò che rappresenta: un esempio di battaglia civile condotta nel pieno rispetto delle leggi, allo scoperto e con il grande merito di renderci più laici e aperti a convinzioni diverse un insegnamento assai importante in una società multiculturale come la nostra, che affronta costantemente scontri di questo tipo su temi etici e morali scottanti.
Alcune città, come Firenze, hanno assegnato a Beppino la cittadinanza onoraria, riconoscendo i meriti delle sue azioni. Così a noi piacerebbe che il Consiglio Comunale di Follonica, ora impegnato ad intitolare nuove strade prendesse in considerazione la possibilità di dedicare una strada od una piazza ad Eluana perché il fulcro di questa vicenda, pur consapevoli del ruolo del padre, è stata lei ed il suo grande amore per la dignità umana e la libera scelta.
