"Stop immigrati qui, serve l'impero d'Etiopia"

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

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"Dobbiamo ritornare alle colonie, andare noi in Africa e insegnare ai negri come si lavora: la Francia deve riprendersi l’Algeria, noi l’Etiopia. E’ l’unico modo per bloccare quest’immigrazione che ormai non si sa dove metterli". Franco, militante Pdl di Follonica, ha le idee chiare: il ritorno all’Impero, altro che Bossi-Fini. Il viaggio in uno dei pullman gratuiti messi a disposizione del Pdl comincia alle 10,20, partenza da Follonica. A bordo sotto le mentite spoglie di Bruno Bonomo (il nome di Silvio Orlando nel "Caimano") l’infiltrato del "Fatto" suda freddo subito, quando tra pensionati, qualche commerciante e pochissimi giovani (due) si presentano un ex carabiniere e un ex ispettore di polizia: "Camerati attenzione agli infiltrati, ma non c’è pericolo perché sentirei la puzza e qui non la sento", dice dandomi una pacca sulla spalla mentre appiccico sul giubbotto il distintivo adesivo del Pdl.

Le teorie di Franco sull'immigrazione sono apprezzate, tanto che la signora Rita, dipendente in uno studio dentistico a Massa Marittima racconta: "Da noi vengono tutti questi negri, che hanno i denti messi uno schifo e pretendono di sistemarseli gratis". Infatti, "è così - incalza Salvatore di Scarlino - perché loro sono stati abituati dai comunisti ad avere tutto gratis senza lavorare e senza pagare le tasse". Il comunismo, un ritornello continuo sul male d’Italia che contiene al suo interno "tutto lo schifo" nello stesso calderone, "dai musulmani a Di Pietro, passando per il Pd e le cooperative rosse dei supermercati", arringa Giuseppe di Gavorrano, mentre Rita annuisce: "Figurati che io a Massa Marittima in quel supermercato, che abbiamo solo quello, non ci vado mai, prendo la macchina e vado a Follonica, da loro non compro".

Altro argomento che infiamma gli animi over 50 del pullman maremmano è lo scandalo Rai-Agcom: "Solo in questo Paese dominato dai comunisti, con tutti i giudici rossi che andrebbero aboliti, può essere intercettato per tre mesi il presidente del Consiglio, ma adesso basta: è davvero ora di metterli in riga, dobbiamo richiamare in patria la Folgore e finirla così", spara Daniele di Follonica. Ma Roberto di Scarlino è più moderato: "Aspetterei ancora un po’: voglio essere fiducioso, se Silvio riesce a governare ancora per qualche anno non servirà la guerra civile, però qualche giornale andrebbe davvero chiuso. Ci bastano quei rompi coglioni di "Striscia", che dimostrano quanto sia liberale Silvio per altro. Ma questa gentaglia che infanga la brava gente con le intercettazioni proprio no: questo "Fatto" soprattutto, il cui vero capo è quel giudice di Palermo, Ingroia, perché è lui la mente, il regista, lo sapete vero? Parte tutto da lì da Palermo, si saranno messi d’accordo con gli altri giudici rossi di Trani e con quelli di Roma per escludere la lista del Pdl". Rita è su di giri: "Se incontro Travaglio per la strada la prima cosa gli tiro due ceffoni, sempre che non l’abbiano già fatto".
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