No all'accordo col Pd: i circoli fiorentini del Prc prendono posizione

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

L’ATTIVO DEI CIRCOLI FIORENTINI DEL PRC RESPINGE L’IPOTESI DI UN NUOVO ACCORDO COL PD PER LE PROSSIME REGIONALI !!

 

Con 47 voti contrari e 25 favorevoli, l’attivo dei circoli fiorentini del PRC, territoriali ed aziendali, riunito il 15 dicembre,ha respinto l’ipotesi di un nuovo accordo col PD per le prossime elezioni regionali, proposto dalla segreteria provinciale e regionale. La sera precedente l’attivo dei circoli della Piana Fiorentina con 20 contrari, 2 favorevoli e un astenuto aveva espresso il medesimo orientamento. Posizioni analoghe stanno emergendo anche da vari circoli e zone della regione.

Sulla base di un giudizio complessivamente negativo sulla esperienza della Giunta Martini, molti interventi hanno denunciato la mancanza delle condizioni politiche e programmatiche necessarie per riproporre una alleanza che non sia subalterna, ma capace di reali cambiamenti sui temi sociali da noi proposti, soprattutto di fronte all’incalzare della crisi economica e all’arroganza della destra.

I provvedimenti per creare occupazione stabile e sostenere i redditi sono del tutto inadeguati, la sanità toscana non è esente da processi di esternalizzazione e di supporto alle strutture privato-sociali (RSA, riabilitazione, lungo degenza…), la proposta di legge sulla casa incontra notevole opposizione da parte del movimento sindacale, una questione sociale rilevante che riguarda un importante settore di proletariato, ovvero 50.000 assegnatari e 35.000 famiglie che richiedono un alloggio popolare. Si continua a rinviare una scelta chiara sui servizi pubblici locali, e in particolare sulla ripubblicizzazione dell’acqua, vengono confermate le linee di fondo sulla gestione del territorio e le grandi opere (alta velocità, corridoio tirrenico..), sui rifiuti con gli inceneritori e sull’energia con il rigassificatore di Livorno. La questione morale apertasi anche nel PD testimonia la subordinazione di importanti settori di questo partito agli interessi forti nella gestione del territorio e dell’urbanistica.

Niente è stato fatto per la riconversione ad usi civili della Base militare di Camp Darby: al contrario proprio in queste settimane gli enti locali (Regione compresa) si sono detti disponibili ad un rafforzamento della logistica a sostegno della base. Infine in perfetto stile bipartitico Pd e Pdl hanno addirittura imposto lo sbarramento del 4% per liste e coalizioni alle prossime elezioni.

In queste condizioni, un nuovo accordo col PD in Regione Toscana aggraverebbe ancor più le difficoltà del partito, sarebbe in netta contraddizione con la svolta a sinistra decisa a Chianciano e soprattutto deluderebbe una domanda politica di alternativa presente nella società toscana, che rischia di disperdersi nell’astensionismo, in liste di pura testimonianza o addirittura a destra.

Da qui la necessità per il PRC, per le forze di sinistra e le realtà di movimento disponibili di costruire una chiara proposta di alternativa alle destre ed alle politiche liberiste nella nostra regione..

La consultazione nella provincia continua con gli attivi in Valdisieve, Empolese, Mugello, Valdarno, Valdelsa-Chianti.

 

Sandro Targetti

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