LETTERA APERTA AI SINDACI E ALLE AUTORITA’ COMPETENTI
I nostri territori, specie costieri, in estate si trasformano in popolosi mercati turistici e vivono più intensamente di altri la realtà del commercio ambulante e itinerante, praticato anche e soprattutto da cittadini immigrati. Tali occasioni di lavoro sono preziose per tutti, e incontrano del resto una clientela popolare che non verrebbe altrimenti compiutamente soddisfatta.
Occorre costruire modi e luoghi capaci di farle crescere positivamente, in contesti di convivenza, accoglienza e civiltà, i quali possano sottrarre il fenomeno alla tenaglia inaccettabile del binomio irregolarità/repressione, che spesso invece si presenta alla superficie con la massima evidenza. Non di rado, infatti, tale binomio imprigiona le opportunità civili ed economiche offerte invece appunto dalla convivenza, nel riconoscimento dei bisogni, nel rispetto delle persone e dei loro diritti, nella comune pratica dei doveri, affinché legalità e giustizia coincidano sempre di più. Appare questa pure la via maestra per sottrarre alle trappole dei caporalati vecchi e nuovi, praticati da sfruttatori italiani e stranieri, questi come altri lavoratori svantaggiati.
Come dimenticare del resto che i commercianti stranieri che praticano faticosamente tali attività sulle nostre spiagge sono giunti fra noi spinti dal bisogno e talvolta dalla violenza di guerre e regimi oppressivi? Come dimenticare che qualcosa come trenta milioni di italiani, per motivi analoghi, lasciarono il nostro Paese nei suoi primi cento anni di storia unitaria?
Perciò ci rivolgiamo ai Sindaci e alle Autorità preposte, affinché nei prossimi mesi questo fenomeno sia affrontato senza ricorrere a misure repressive, che inducono tensioni e non risolvono il problema (v. magliette).
Proponiamo infine che ci si ponga finalmente nella prospettiva di modificare leggi e regolamenti per disciplinare nella loro specificità (e far emergere dal sommerso) queste forme di minuto commercio itinerante con modesto volume d’affari.
maggio 2010
prime adesioni collettive:
ARCI PROVINCIALE GROSSETO, ASSOCIAZIONE MAROCCHINA DOPPIO PASSO, ASSOCIAZIONE SENEGALESE JAPPO, ASSOCIAZIONE ASSALAM VAL DI CORNIA, ASSOCIAZIONE SENEGALESE GROSSETO, COMUNITA’ KURDA PROVINCIA GROSSETO, CENTRO DI SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALISTA ALTA MAREMMA, CENTRO DONNA GROSSETO, FORUM AMBIENTALISTA TOSCANA, ANPI, UFFICIO IMMIGRAZIONE CARITAS