FERRERO - FANTOZZI (PRC-SE): LAVORO, SCIOPERO DELLA FAME E REFERENDUM CONTRO IL DDL CHE SVUOTA L'ARTICOLO 18
> L'approvazione da parte del Senato del disegno di legge 1167-B sarebbe un
> atto gravissimo. Si tratta di una vera e propria controriforma che mina
> radicalmente i diritti del lavoro e precarizza ulteriormente i rapporti di
> lavoro. Gli aspetti profondamente regressivi sono contenuti in tutto il
> testo, ma in particolare è evidente che la sottrazione al giudice delle
> controversie sul lavoro, attraverso una clausola compromissoria inserita nei
> contratti certificati, che affida le decisioni ad arbitri non tenuti al
> rigoroso rispetto di leggi e contratti collettivi, svuota in radice il
> sistema di garanzie a tutela dei diritti del lavoro. E' la volontà di
> sancire la totale subordinazione del lavoro all'impresa. E' un nuovo attacco
> all'articolo 18.
> Per questo motivo crediamo sia necessario, in queste ore in cui sembra
> precipitare definitivamente la volontà di approvare questa controriforma,
> compiere ogni atto che possa contribuire a bloccarla.
> Per questo, come atto estremo di protesta e di sottolineatura della gravità
> di quanto si sta compiendo, abbiamo deciso di fare uno sciopero della fame.
> Ma oltre a questo crediamo anche che sia necessario attrezzare da subito una
> risposta nel caso in cui il Senato approvi la controriforma.
> Nel pacchetto di Referendum che stiamo predisponendo, e a cui ha lavorato il
> professor Alleva, che contengono tra l'altro vari quesiti di contrasto alla
> precarietà del lavoro, un quesito in particolare è una risposta "preventiva"
> all'intervento legislativo che si sta predisponendo. Si tratta della
> richiesta di abrogazione delle procedure di certificazione dei contratti di
> lavoro, previste dal decreto legislativo 276 del 2003. Quelle procedure cioè
> su cui si basa tutto l'impianto del DDL 1167-B. E' uno strumento che
> mettiamo a disposizione di quanti vorranno opporsi con noi ad un attacco ai
> diritti del lavoro che non ha pari nella storia del nostro paese.
>
> --
> Ufficio stampa Prc-SE
> ____________________
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> atto gravissimo. Si tratta di una vera e propria controriforma che mina
> radicalmente i diritti del lavoro e precarizza ulteriormente i rapporti di
> lavoro. Gli aspetti profondamente regressivi sono contenuti in tutto il
> testo, ma in particolare è evidente che la sottrazione al giudice delle
> controversie sul lavoro, attraverso una clausola compromissoria inserita nei
> contratti certificati, che affida le decisioni ad arbitri non tenuti al
> rigoroso rispetto di leggi e contratti collettivi, svuota in radice il
> sistema di garanzie a tutela dei diritti del lavoro. E' la volontà di
> sancire la totale subordinazione del lavoro all'impresa. E' un nuovo attacco
> all'articolo 18.
> Per questo motivo crediamo sia necessario, in queste ore in cui sembra
> precipitare definitivamente la volontà di approvare questa controriforma,
> compiere ogni atto che possa contribuire a bloccarla.
> Per questo, come atto estremo di protesta e di sottolineatura della gravità
> di quanto si sta compiendo, abbiamo deciso di fare uno sciopero della fame.
> Ma oltre a questo crediamo anche che sia necessario attrezzare da subito una
> risposta nel caso in cui il Senato approvi la controriforma.
> Nel pacchetto di Referendum che stiamo predisponendo, e a cui ha lavorato il
> professor Alleva, che contengono tra l'altro vari quesiti di contrasto alla
> precarietà del lavoro, un quesito in particolare è una risposta "preventiva"
> all'intervento legislativo che si sta predisponendo. Si tratta della
> richiesta di abrogazione delle procedure di certificazione dei contratti di
> lavoro, previste dal decreto legislativo 276 del 2003. Quelle procedure cioè
> su cui si basa tutto l'impianto del DDL 1167-B. E' uno strumento che
> mettiamo a disposizione di quanti vorranno opporsi con noi ad un attacco ai
> diritti del lavoro che non ha pari nella storia del nostro paese.
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> Ufficio stampa Prc-SE
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