Comunicato PRC Follonica - Inceneritore
Rifondazione comunista di Follonica condanna il trasformismo politico e l'intollerabile equilibrismo giuridico-amministrativo che emerge dal provvedimento della Giunta provinciale, con il quale si riapre la strada all'incenerimento dei rifiuti da parte di Scarlino Energia, con tanti saluti all'Inchiesta pubblica e alla sbandierata partecipazione dei cittadini. Riteniamo pure che questa pessima novità ponga seri interrogativi al nostro stesso partito in merito alla qualità dell'accordo regionale stipulato con Enrico Rossi (Pd).
Parlare di ulteriori prescrizioni impiantistiche per l'inceneritore di Scarlino appare infatti assolutamente inadeguato, se non fuorviante, giacchè il vero problema per la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini consiste nel fatto che l'impatto dell'incenerimento si aggiungerebbe a una situazione ambientale già gravemente compromessa. Su questi temi, appare seriamente proponibile il ricorso al Tar anche a proposito del nuovo provvedimento della Provincia, e noi faremo come sempre la nostra parte.
Al Sindaco Baldi non facciamo mancare la nostra opposizione, come di recente su regolamento urbanistico e controlli nei cantieri. Con analoga lealtà, dichiariamo che sull'inceneritore (e sulla Colonia) la sua coerenza ci ricorda quella dei coraggiosi sindaci no tav. Invece a Turini ricordiamo che il suo partito è ovunque favorevole all'incenerimento dei rifiuti oltre che al nucleare, per il quale lo stesso sito di Scarlino è candidato dal governo Berlusconi: un po' di pudore non guasterebbe.
Siamo in attesa di capire che cosa abbia in mente la coalizione di cui Baldi è espressione, giacché non si può proprio dire che, soprattutto il Pd, mostri la stessa coerenza politica del Sindaco. Ci preoccupa che il sindacato non si renda conto che la subalternità alle tesi inceneritoriste alla lunga danneggerà gli stessi lavoratori.
