Inceneritore/5 - 24 Luglio 2009 Replica di Rifondazione Follonica a Scarlino Energia

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

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Rifondazione comunista è la prima a voler sciogliere i numerosi interrogativi che ci rivolgono in molti. A nostro avviso però l’intervento di Scarlino Energia confonde l’opinione pubblica. Quando chiediamo “Avete utilizzato residui della lavorazione dell’olio di palma?” Scarlino Energia risponde che loro “utilizzano sempre e solo biomasse”. Il che è pur vero, ma non risponde alla nostra domanda. Le “biomasse” sono una categoria ampia comprendente pure i residui dell’olio di palma, la cui estrazione, prevedendo processi fermentativi, potrebbe generare residui maleodoranti. Non diciamo che questo materiale sia illegale, affermiamo che se, utilizzandolo, il risultato è affumicare un'intera pianura, ebbene tutto questo è inaccettabile. Chiediamo quindi nuovamente se gli odori sprigionatisi siano dipesi da una combustione regolare o sbagliata, o dal semplice stoccaggio all’esterno dei materiali maleodoranti, e perché puntualmente i cattivi odori si diffondano in piena notte.

Conosciamo la natura e le caratteristiche del complesso industriale di Scarlino, che non è una realtà granitica, ma variegata e composta da quattro grandi entità: Tioxide, Solmine, ScarlinoEnergia e, nelle vicinanze, il depuratore comunale. E’ soprattutto interesse di questi soggetti, fare chiarezza sulle responsabilità di guasti, emissioni e scarichi inquinanti, onde evitare, come successo finora (vedi morìe di pesci nel canale, etc.) che l’opinione pubblica, scarsamente informata, faccia di tutta l’erba un fascio e dipinga la Grande Industria come portatrice solo di negatività e pericoli. Proprio a Scarlino esistono realtà virtuose e sostenibili, conoscenze, tecnologie e professionalità da valorizzare. A questo serve la richiesta di un’indagine Arpat, avanzata dal Prc in Consiglio regionale, d’intesa con la federazione grossetana del partito.

Accogliamo  la volontà di trasparenza di ScarlinoEnergia, che giriamo subito ai nostri amministratori (Comune di Scarlino, di Follonica, Provincia), ricordando che in caso di emissioni anomale generate dalla combustione dei rifiuti, è poi difficile trovare tracce a posteriori, una volta che il materiale è stato bruciato. Possibile è invece il controllo sui materiali in ingresso dell’impianto ed il monitoraggio costante del materiale immesso nei forni. Fare chiarezza è doveroso nei confronti dei cittadini che hanno votato i propri rappresentanti e che con le loro tasse pagano il funzionamento di controlli puntuali. E sicuramente non si ottiene chiarezza minacciando azioni legali, né tanto meno presentando risposte vaghe.

 


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