Lettera di Roberto Barocci ai cittadini di Follonica e Scarlino

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

La penna dell’Azzeccagarbugli non avrebbe saputo fare di meglio di Marras e Antichi, che hanno redatto le loro note su inceneritore e rifiuti inviate, in questi ultimi giorni, al Comitato per il No di Follonica.
Ad onor del vero, inizialmente, il Comitato ci aveva richiesto di sottoscrivere un suo documento. Cosa che non ho avuto difficoltà a fare.
Marras e Antichi invece hanno preferito produrne di propri, dimostrando così di non essere pienamente d’accordo con le richieste esplicite del Comitato. Le loro note però, più che documenti politici risultano essere puri esercizi letterarii, infarciti di condizionali, di ipocrisia e di orizzonti di possibilità, ma mai di assunzione di decisioni e responsabilità chiare e nette.
Di fronte a tanti condizionali sarebbe utile sapere almeno quali sono i soggetti o le Spa condizionanti.
 
Antichi, pur lodando esplicitamente la soluzione dell’incenerimento, che continua a millantare come “termo valorizzazione”, finge di non conoscere le nuove tecnologie di trattamento a freddo dei rifiuti affermando: “ che la politica deve poter valutare” (ma che cosa vuol sottendere tale affermazione? Che lui non li conosce o altro?)
Come nel suo programma elettorale, anche in questo caso, nonostante la richiesta esplicita del Comitato, Antichi nulla dice sull’impianto di produzione di Combustibile da Rifiuti (CDR) delle Strillaie, ritenendolo evidentemente necessario.
D’altra parte, ha pubblicamente affermato che non si può imporre la raccolta differenziata porta a porta, (che a suo giudizio violenterebbe la libertà individuale, mentre morire di cancro dei suoi “termo valorizzatori” è un bell’esempio di difesa della Vita!), confermando che ci saranno sempre alte quote di indifferenziato da bruciare. Antichi dimostra di nuovo, in maniera lampante, la sua incapacità e il suo opportunismo nel non scegliere alcuna soluzione possibile, chiedendo una moratoria di sei mesi.

Marras, smentendo il suo Programma elettorale presentato in Tribunale un mese fa, dichiara oggi che va superato l’incenerimento, ma, per quanto riguarda l’impianto di Combustibile da Rifiuti alle Strillaie, rimane nel campo delle possibilità, scrivendo che “con una variante l’impianto  PUO’ essere modificato”. Perchè non scrive, come chiede il Comitato che DEVE essere modificato. Perché anche Marras non sceglie subito?
> Inoltre, sulla Autorizzazione Integrata Ambientale, di sua esclusiva futura competenza, se sarà Presidente della Provincia, afferma che il procedimento di VIA “POTREBBE” non essere sufficiente. Perché non dice che non è sufficiente, in quanto non sono stati considerati gli impatti cumulativi sull’ambiente. In particolare, sull’arsenico, Marras rimanda ad ulteriori studi, come se 15.000 microgrammi /litro nelle falde, a fronte di 10, come valore limite previsto dalla legge, non siano sufficienti per decidere, come se dieci anni di omissioni di legge non siano stati sufficienti…
Ad una settimana dal voto, le cittadine e i cittadini che si apprestano a scegliere avrebbero diritto sia al rispetto della loro intelligenza che alla chiarezza delle posizioni in campo.

Roberto Barocci

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