Comunicato Stampa

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica


Il candidato sindaco Mimmo Fiorani e una delegazione di Rifondazione comunista, composta da Margherita Cruciani e Paolo Gianardi, hanno incontrato le associazioni che svolgono la loro attività presso la Scuola comunale di musica, allo scopo di ascoltare, imparare ed elaborare così proposte sul terreno politico.

E’ emerso con chiarezza il ruolo che la Scuola esercita quale luogo della musica come  valore e pratica aperta a tutti, pur valorizzando i talenti che emergono, a tariffe accessibili, con costi decisamente contenuti per il Comune. Su tale idea della musica come strumento di crescita personale e di socializzazione le convergenze sono significative. Rifondazione in questa chiave legge anche l’attività della scuola e più in generale le attività artistico-culturali come mezzo per destagionalizzare il turismo e farlo andare ben oltre la dimensione balneare attuale. Il polo di queste attività dovrà diventare l’Ilva, dove anche la Scuola dovrà trovare collocazione, più centrale e comoda, liberando i locali oggi occupati. Questi potranno tornare all’uso scolastico (scuola materna, per rispondere alle liste di attesa), scongiurando ulteriori cementificazioni. Rifondazione sottolinea altresì come il potere di aggregazione della musica rappresenti, sia per i residenti sia per i villeggianti, pure un fattore utilissimo a vivere insieme la città riempiendo le piazze  e le strade del centro e delle periferie con piccoli e grandi eventi, in larga misura autorganizzati, capaci di animare di presenze positive pure i momenti e gli angoli scuri della Città, nei quali la marginalità sociale talvolta diventa criminalità.

Sempre a proposito dell’Ilva, è stato osservato congiuntamente come tale polo, memoria di pietra della Città, necessiti di una  progettazione organica e partecipata dalla popolazione. Specialmente per quanto riguarda la Leopolda, considerata la conformazione longitudinale con ovvii problemi di acustica di quella che deve rimanere innanzi tutto una splendida testimonianza di archeologia industriale, appare opportuno rivederne e semplificarne la progettazione, pensando a una parte  adibita ad auditorium, separata dal restante spazio polivalente. Un’occasione da non mancare è poi quella di fare dello spazio contiguo una sorta di caffè concerto/caffè letterario permanente, in coerenza dunque con la vocazione di polo artistico culturale dell’area, da assegnare preferibilmente a realtà associative giovanili in autogestione.

31 maggio 2009

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