La posizione del PRC sulla COLONIA - full text

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

 



La questione della Colonia Marina di Levante e deL patrimonio pubblico e`, per noi di Rifondazione Comunista, un punto nevralgico che influenzerà la direzione da dare allo sviluppo economico di Follonica.

La Colonia non e` un simbolo, un dogma, bensì la pietra angolare dalla quale ripartire per impostare uno sviluppo turistico al passo coi tempi.

Gli amministratori che fino ad oggi hanno solo riversato cemento sulla costa, non si rendono conto che la vocazione "verso il mare" della nostra cittadina è sempre stato "appannaggio di pochi privilegiati": concessionari di spiagge, albergatori, costruttori, venditori di seconde case, affittuari, etc.

Un livello miopia che ha dell'assurdo.

Prima di tutto NOI non concepiamo Follonica solo come una spiaggia attrezzata: è un sistema organico fatto di Storia, identità industriale, patrimonio naturale e storico che cova sotto la cenere e aspetta solo di essere valorizzato.

Ci vogliamo rendere conto che una cittadina come la nostra non dispone di strutture come gli ostelli della gioventù? Di ricettività a basso prezzo per le fasce giovani, che sono anche quelle più flessibili, che fruiscono a pieno delle attrazioni che offre il territorio, e che meno risentono della crisi.

Follonica ha 9mila case sfitte (9000!!!), la politica della seconda casa becera e da cui non si torna indietro, l'ha fatta da padrone per troppo tempo. In molti si sono arricchiti, rallentando lo sviluppo della collettività per troppi anni. 

Turismo da seconda casa, che lascia meno ricchezza sul territorio, che più lo stravolge e meno lo valorizza. E lo vediamo tutti, negli anni è divenuto sempre più puntuale, mordi&fuggi, e soprattutto, nella squisita atipicità follonichese, sempre più caro, rapportato alla qualità dei servizi, e insostenibile per le tasche di molti.

Follonica non ha mai voluto sviluppare una rete di strutture ricettive a basso prezzo, che GIA' CI SAREBBERO!! gli ostelli, che i giovani follonichesi conoscono bene perchè sono i primi utilizzatori per spostarsi e viaggiare in Europa.

Siamo la prima generazione cresciuta davanti alla TV, ma siamo anche la prima che ha potuto viaggiare e spostarci con una facilità inedita: Erasmus, vacanze-studio, ecc. E abbiamo imparato una cosa da tale opportunità: per fare funzionare le cose, dobbiamo inventarci davvero molto poco: basta limitarsi ad imitare i numerosi modelli virtuosi che si incontrano, in tutti i campi: trasporti, rifiuti, alimentazione, ambiente, ed anche e soprattutto il TURISMO.

C’è chi dice che l'Europa più che Mazzini o Giscard d'estain, la stia facendo Ryanair, l’interrail, etc.

Le fasce più giovani hanno attinto a piene mani da questa rivoluzione della mobilità, mentre uno zoccolo duro, impermeabile ai cambiamenti, sedimentato nel territorio, come la nostra attuale classe dirigente, ne ha solo subito gli effetti collaterali: quelli del declino del nostro modello di sviluppo e di codificare l`attivita` turistica.

Esistono situazioni ideali, come la Colonia Marina (ma non solo) ove la distanza dagli abitati e la vicinanza al mare, renderebbero il luogo perfetto per divenire punto nodale della vita giovane follonichese.

Ma nelle mire dei comitati di affari si parla di tutt’altro: altre seconde case, altro cemento disabitato, degrado del patrimonio pubblico in attesa del momento giusto per privatizzare, mercificare, cancellare luoghi di aggregazione..concessioni per nuovi bagni privati….non si accenna neppure minimamente a deviare la rotta.

Si vuole continuare ad occupare altro territorio, barbaramente, fregandosene dei nostri figli che si troveranno a vivere in uno scheletro di cemento devitalizzato. Non si tratta di scegliere il tipo di sviluppo, LA SCELTA é OBBLIGATA!.

Bisogna essere consapevoli che il mondo è cambiato, e lo sarà ancor di più in futuro.

Oggi con trenta euro si va in discoteca, ma si vola pure fino a Dublino, Barcellona, Londra. E’ evidente che  su questo piano non possiamo reggere il confronto.

E' fondamentale rivedere il nostro sviluppo, partendo dai punti di forza come il paesaggio, il mare, il Parco di Montioni: questo ectoplasma inanimato di cui nessuno parla mai, che ad ogni tornata elettorale torna fuori, ma che fino ad ora è servito solo a moltiplicare le poltrone. Il parco Centrale di Follonica è il corridoio ecologico naturale che collega Montioni al mare, che unisce la città, “gli operai e le Foreste”, e valorizzandolo si può davvero cominciare a parlare di “destagionalizzare il turismo”: percorsi guidati, eventi sportivi, selvicoltura, aree protette degne di questo nome, turismo congressuale,scientifico scolastico. Posti di lavoro che non siano solo da manovale o da cameriere.

Abbiamo il mare, siamo ben collegati sia via gomma sia via ferrovia, potremmo benissimo programmare un turismo senz’auto o ad auto ferma.

Basta poco, solo idee forti, non interessi, ed un minimo di prospettiva.

Cominciamo dalla Colonia di Levante.

 

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