La difficile strada verso il cambiamento

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Riteniamo che questo articolo, debba fare profondamente riflettere e non sia da lasciar cadere nell'oblio.
La questione della raccolta porta a porta ci sta molto a cuore, non solo come Partito e come individui politici, ma anche e soprattuto come semplici cittadini, perchè la differenziata spinta è L'UNICA ALTERNATIVA ALL'INCENERIMENTO DEI RIFIUTI.
Se vogliamo veramente essere credibili e fattivi nel proporre un'altra via, un altro modello, se vogliamo dimostrare che le iniziative possono partire dal basso ed affermarsi, che esiste un forte desiderio di partecipare e decidere del proprio territorio e delle proprie condizioni di salute, dobbiamo impegnarci perchè questo funzioni.
Badate bene, è opportuno verificare quali siano le condizioni per cui sia nato questa triste abitudine di bypassare il porta a porta organizzando "spedizioni della monnezza" nei quartieri dotati di cassonetto.
Se c'è una scarsa informazione e sensibilizzazione della cittadinanza, se la frequenza della raccolta è discontinua o caotica, se la problematica è meramente logistica, l'amministrazione comunale ha il dovere di intervenire, e Rifondazione è disponibile a confrontarsi con chiunque abbia idee, segnalazioni, suggerimenti, e voglia contribuire alla soluzione.
Ma al netto di questo, la pigrizia, il disfattismo e l'ignoranza non hanno e non devono avere alibi, scusanti e opportunismi politici, perchè è facile cavalcare il polverone del disfattismo, ma non è utile per nessuno.
La cittadinanza deve fare domande, pretendere risposte e servizi, allo stesso tempo ha il dovere di fare del proprio meglio per rendere efficiente e funzionale lo smaltimento dei rifiuti, per migliorare le condizioni ambientali ed il benessere di tutti. Qualcuno una volta ha detto, e questo qualcuno non era certo un comunista, "Non chiederti che cosa il tuo Paese sta facendo per te, chiediti piuttosto che cosa Tu fai per il tuo Paese"

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