"I paradossi dell'acqua e la ripubblicizzazione"- intervento di Monica Sgherri

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

Intervento sul tema dell'acqua, di sabato 15 maggio 2010.


La questione centrale, che trova consensi sempre più ampi, è che l’acqua è risorsa essenziale alla vita, dunque preziosa ma esauribile, rispetto alla quale deve essere garantito l’accesso a tutti i viventi sul pianeta, e alle prossime generazioni. I quesiti referendari di fatto pongono la grande pregiudiziale che l’acqua non è una merce e pertanto deve essere sottratta al mercato. Da qui la richiesta di ripubblicizzazione del servizio. Perché il punto centrale è proprio questo : proprietà e gestione interamente pubblica del servizio.

E’ banale, oltreché ingeneroso, liquidare la richiesta di ripubblicizzazione come infattibile o ideologica perché i buoni esempi sono sempre più numerosi: a partire dalla vicina Francia prima con Grenoble e ora con Parigi che ha ripubblicizzato il servizio prima affidato a una grande multinazionale. Ripubblicizzare si può e laddove è avvenuto le tariffe sono diminuite nonostante il dover rimborsare il socio privato.

Il punto è prendere atto e dire come si risponde a problemi emersi in Italia e in Toscana con la legge Galli, che mostra evidenti limiti. Ne ricordo alcuni.

Il primo: la Legge non ha raggiunto l’obiettivo principale ossia recuperare un monte risorse sufficiente per affrontare i grandi investimenti necessari nel settore idrico. Il risultato infatti è che siamo al massimo dell’aumento possibile delle tariffe, aumenti calcolati per 20 anni con la tariffa media ponderata, e  le risorse non sono sufficienti alle necessità, a partire da un grande piano di manutenzione ordinaria e straordinaria per diminuire le perdite di rete. Così paradossalmente si parla della necessità di costruire dissalatori e non esiste un piano per recuperare il 40% almeno di acqua potabile che si perde. Ma soprattutto con la legge Galli sono stati scaricate impropriamente sulla tariffa anche le opere plurigenerazionali, come il depuratore di Firenze. Con la fiscalità generale si finanziano palestre, campetti di calcio oltrechè ospedali e scuole, ma non depuratori. Ciò è paradossale ma soprattutto si ottiene l’effetto di non rimediare all’invecchiamento della rete idrica e all’insufficienza di grandi opere essenziali come un depuratore. Secondo. Le numerose proteste che riempiono la stampa sugli aumenti ci dicono che la cittadinanza ne ignora il motivo: se siano giusti o no, e se giusti per quali opere da fare e a posteriori se tali opere sono state realizzate nei costi e nei tempi previsti. Ciò ci dice che nei fatti nell’attuale sistema di gestione è stato privatizzato il potere di indirizzo e di controllo formalmente attribuito ai consigli comunali. Inoltre ad alimentare questo clima di sfiducia vi è esiste la coincidenza tra controllore e controllato. Ossia i sindaci svolgono un ruolo opposto a seconda che siedano nel consiglio di amministrazione o nell’assemblea dell’ATO. Terzo, se l’acqua è una risorsa vitale ma esauribile allora è sbagliata la legge Galli, che imponendo di pagare tutto con la tariffa di fatto incentiva l’aumento dei consumi e della vendita di acqua; è questo ciò che dicono i piani industriali  fatti su una previsione di aumento costante dei prelievi, dei consumi e dunque della vendita di acqua. E paradossalmente qualora si affermassero comportamenti più virtuosi dei cittadini e di conseguenza diminuissero i prelievi e le vendite si otterrebbe come risposta un aumento del costo. Nessuno propone un ritorno alle vecchie e piccole municipalizzate, ossia alla frantumazione delle gestioni, ma ricordiamo che Parigi è tornata ad essere una municipalizzata! Quindi il problema è tornare ad una gestione interamente pubblica, riaffidando ai consigli elettivi il potere di indirizzo e controllo e allargando la partecipazione alle scelte e al controllo anche ai cittadini. Nessuno crede nelle vecchie municipalizzate ma c’è un ampio movimento in crescita che guarda invece a gestioni pubbliche che facciano della partecipazione loro centralità.

 

Monica Sgherri

Consigliera Regionale di “Federazione della Sinistra – Verdi”

"I paradossi dell'acqua e la ripubblicizzazione"- intervento di Monica Sgherri su Il Tirreno.
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