CAMPANE A MORTO PER L’AUTOSTRADA TIRRENICA (MATTEOLI SCONFITTO)

Pubblicato il da Circolo PRC Follonica

IL TAR RINVIA (MA NON RIGETTA) IL RICORSO DEL COdACONS - SINDACO DI CAPALBIO: MESSA IN SICUREZZA DELL’AURELIA E NESSUN PEDAGGIO (MA COSì LE BANCHE NON FINANZIANO) – NIENTE FONDI DA CIPE E CDP…

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Campane a morto per l'Autostrada Tirrenica, più nota come "Spacca Maremma". Nel giro di poche settimane tutte le certezze per l'avvio dei lavori sono crollate se si eccettuano i 9 chilometri per lo svincolo di Rosignano. Questi cronologicamente gli ultimi fatti:

1) nelle settimane scorse il Tar del Lazio ha rinviato il ricorso presentato dal Codacons. Verrà discusso prima della fine dell'anno assieme ad altri depositati sullo stesso tema da altre associazioni ambientaliste. Il Ministro e la SAT - società concessionaria - speravano che il Tar rigettasse il ricorso ma il Tribunale amministrativo non se l'è proprio sentita per l'importanza delle motivazioni portate avanti dall'associazione dei consumatori. Pendente il ricorso che, in un modo o nell'altro finirà al Consiglio di Stato, ogni passo avanti del progetto esecutivo è bloccato.


2) il neo sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, 42 anni, eletto con oltre il 62 per cento nella lista "vivere Capalbio", soprannominato il D'Alema della Maremma, nella sua prima intervista ha messo dei paletti formidabili alla costruzione della "spacca Maremma". "E' come fare un aeroporto in un orto", ha detto a "Il Tirreno"; "Prima si mette in sicurezza l'Aurelia e poi, nel caso, se ne potrà pure parlare. Ma no ai pedaggi".

Il no ai pedaggi, che peraltro è la posizione ribadita più volte dai ds da Rosignano a Civitavecchia, crea un problema insormontabile per le banche che dovrebbero trovare i fondi per costruire l'autostrada senza ricavi certi.

3) Il Cipe, infine, venerdi' scorso, mentre il Ministro delle Infrastrutture scorazzava tra il Cile e l'Uruguay, decideva soldi a pioggia per molte arterie del Nord ma neppure un euro pubblico per la "Spacca Maremma" indicata genericamente come una "priorità". Quasi una beffa. La colonnina degli euro pubblici è rimasta a zero.

Quella dei finanziamenti privati invece prevede la somma astronomica di 3800 milioni che Banca Intesa dovrebbe reperire sui mercati internazionali. Ma tutti sanno che è un'impresa pressoché impossibile anche perché la Cassa Depositi e Prestiti non vuole proprio entrare in quello che viene definito "il pasticciaccio brutto della Maremma" preferendo semmai investire solo nelle arterie del Nord senz'altro più redditizie.Come se non bastasse non esiste ancora neppure un progetto esecutivo su cui discutere e il rapporto incestuoso tra Anas- Sat ed Autostrade per l'Italia è al centro di un'indagine della Commissione Europea che sente puzza di bruciato sul rinnovo della Convenzione.Su questo punto si dovrà pronunciare, ma tardano a farlo, anche i Ministri Stefania Prestigiacomo e Sandro Bondi che devono rispondere ad una puntuale interrogazione parlamentare sulla devastazione della Valle d'Oro, sito archeologico di straordinaria importanza dov'è previsto il passaggio della "spacca Maremma" e dove il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, l'archeologo Andrea Carandini ha passato per studi i migliori anni della sua vita. "E' un miracolo che sia rimasto intatto", ha sempre detto. Ed ora proprio lui dovrebbe avallare lo scempio. Chi lo conosce sa che non sarà cosi'....

 

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N
Finalmente una buona notizia.Evitato il sacco della Maremma,la devastazione di una natura tra le poche ancora a misura d'uomo.Evitata l'invasione dei Tir e dei turistipopolari e paninari, che non portano alcun benessere ma solo smog e rifiuti.
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U
Mi sembra che sia una buona notizia. Finalmente una.
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